Aperti al Pubblico

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Aperti al Pubblico

Arci MOVIE  – Silvia Bellotti (Italia 60 min)

 

 

 

 

All’Istituto Autonomo per le Case Popolari di Napoli e Provincia lavorano circa cento persone. Ogni martedì e venerdì, quando gli uffici sono aperti al pubblico, gli impiegati ricevono gli utenti che abitano nei 40.000 alloggi che l’Istituto gestisce. Il loro compito primario è quello di ricercare soluzioni pratiche per i problemi dei cittadini e di avviare l’iter burocratico per perseguirle. A volte non è facile trovare procedure adeguate per far fronte alle richieste e nell’ufficio si accendono animate discussioni. Altre volte, invece, i racconti personali e la passione con cui gli utenti perorano la propria causa sono in grado di emozionare anche il più freddo dei funzionari fino a spingerlo, ove possibile, a forzare gli ingranaggi della macchina burocratica. In quei momenti le stanze dell’Istituto diventano un palcoscenico, in cui tutti tentano il tutto per tutto pur di raggiungere i propri scopi e per ottenere un po’ di comprensione.

The Independent Institute for Public Housing (IACP) of Naples and province employs about 100 people. Every Tuesday and Friday, when the offices are open to the public, employees receive users who live in the 40,000 dwellings managed by the Institute. Their primary task is to find practical solutions to citizens’ problems and start off the bureaucratic procedures to make them happen. It’s not always easy to pinpoint the right procedures for dealing with requests and the office is often the scene of some very lively discussions. At other times, however, the personal stories and passionate entreaties of the appellants soften even the most hard-hearted officials, convincing them to do what they can to ease the wheels of bureaucracy. At those times the rooms of the Institute become a stage where everyone tries their utmost to achieve their goals and get a bit of understanding.

Silvia Bellotti

Silvia Bellotti (Roma, 1982), dopo essere diventata architetto, si è trasferita a Palermo per collaborare come videoreporter con alcuni quotidiani locali e con il sito del «Fatto Quotidiano». Nel 2012 ha vinto con l’inchiesta Trattativa? Niente sacciu, realizzata in collaborazione con Giuseppe Pipitone, il primo premio di Generazione reporter, concorso per giovani giornalisti ideato da Michele Santoro, mentre nel 2013 è stata tra i finalisti del premio Morrione, sezione del premio Ilaria Alpi, con la videoinchiesta Che fine ha fatto la roba dei boss. Al momento sta lavorando a un mediometraggio documentario sull’ufficio dell’Istituto autonomo per le case popolari di Napoli, in collaborazione con Indigo Film, Milano Film Network e Filmap. Il foglio è il suo primo cortometraggio.

Born in Rome in 1982, Silvia Bellotti is a video journalist. She began her career in Palermo where she worked with Il Fatto Quotidiano.it and I Quaderni de L’Ora, a monthly publication founded by reporters from L’Ora, the historic anti-mafia newspaper. In 2012 she was a recipient of the first Generazione Reporter prize – the competition for young journalists set up by Michele Santoro – for the video investigation “Trattativa? Niente sacciu” on the murky part played by the State in the massacres of ’92-’93. In 2013 she was a finalist in the Morrione Award, part of the Ilaria Alpi Awards, with the video investigation “Che fine ha fatto la roba dei boss” (What happened to the bosses’ stuff) on the inefficient management of assets confiscated from the Mafia. She moved to Naples in 2014 to take part in the first edition of FilmaP – Atelier di Cinema del Reale overseen by Leonardo Di Costanzo. The two films that resulted were “Il foglio”, a tragicomic documentary short on the Inland Revenue Agency, shown in competition at the Torino Film Festival 2015, and “Open to the Public,” her first feature-length film documentary on the employees of the Public Housing Institute of Naples. This film took the Audience Award at the Festival dei Popoli in Florence 2017 for the “Italian Film” category. In 2017 she worked with the children of the Magarotto Special School for the Deaf to make a short film called “La Scuola del Sorriso” (The School of the Smile), based on the true story of one of the pupils there. The film won the Jury Grand Prix at the Festival Sourd Métrage di Nancy (France).