Chaque mur est une porte

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Chaque mur est une porte

Elitza Gueorgueiva

(Bulgaria-Francia)

 

Nell’ambientazione surreale di un televisore degli anni ’80 in Bulgaria, una giovane giornalista pone domande filosofiche a operai, hippy e politologi: quali sono le tue possibilità di sopravvivenza? Cos’è la disobbedienza civile e come praticarla?

Infine, quale dei nostri sogni è il più importante, il realizzato o il deluso? Siamo nel 1989, il Muro di Berlino è appena crollato e la Bulgaria vede per la prima volta la sua popolazione per le strade in una lotta comune spinti dalla speranza. La giovane giornalista è la madre della regista. Due volte al mese si separava da lei poi appariva sullo schermo, proprio mentre lo guardava al suo fianco, e interrogava i giovani sulle loro preoccupazioni, che a quel tempo erano riassunte in una parola: libertà.

La regista non riusciva a capire tutto ciò che veniva detto sullo schermo, ma vedeva la reazione dei suoi genitori ed era felice come loro. Percio’ ha vissuto quel momento in un modo speciale, dove il privato e il pubblico erano tutt’uno. “Ogni muro è una porta” è un film sia politico che personale, archivi s’intrecciano con frasi poetiche. Esplora questo doppio movimento del bambino in fase di crescita e della società che si libera da un regime paternalistico. Attraverso “Version M”, questo spettacolo bizzarro sulla gioventù bulgara degli anni ’80, il film rivisita questo grande momento di re-incantesimo politico e interroga sul significato delle rivoluzioni fallite e della loro impronta nelle nostre vite.

 

In a surrealist decor, a Bulgarian state television programme for young people shows a female journalist posing philosophical questions to workers, hippies, and political scientists: “At the end of the day, what expectations are the most important? Those are fulfilled or those that aren’t?” We are in 1989 and the Berlin Wall has just fallen, and for the first time Bulgaria sees its people swell the streets with youthful energy, prompted by a shared dream – Democracy.
Building on the recordings of “Variant M” – a unique TV programme from the 1990s, the film “Every wall is a door” explores these process of struggle and dissidence, posing questions about the meaning of failed revolutions.

 

Elitza Gueorguieva

Nata a Sofia (Bulgaria) nel 1982, Elitza Gueorguieva ha vissuto a Parigi per quindici anni. Dopo un master in creazione cinematografica e un master in letteratura presso l’Université Paris-8 Saint Denis, si dedica a progetti artistici tra documentario e creazione video, scrittura letteraria e performance.

I cosmonauti sono solo di passaggio è il suo primo romanzo.

Born in Sofia (Bulgaria) in 1982, Elitza Gueorguieva has lived in Paris for fifteen years. After obtaining a master’s degree in cinematographic creation and a master’s degree in literary creation
at Université Paris-8 Saint-Denis, she devotes herself to multiple artistic projects between documentary of video creation, literary writing and performances.

Cosmonauts do not make that pass is his first novel.