Oltre il Confino

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Oltre il Confino

Simona Cocozza (Italia 15 min)

 

Partendo dall’isola di Ventotene, una coppia di musicisti si reca sull’isolotto attiguo di Santo Stefano per visitare la singolare struttura che si staglia solitaria sulla sua sommità: il carcere. Durante la visita guidata a quest’antico ergastolo borbonico, i due visitatori, suggestionati dall’atmosfera magica che vi regna, sentono rivivere dentro di sé le numerose anime che hanno abitato quel luogo ormai abbandonato, in un immaginario dialogo tra dentro e fuori le mura, tra presente e passato. Un gruppo di artisti si unisce alla coppia inscenando un concerto unico che, per un breve lasso di tempo, riporta in vita un luogo della memoria ormai ridotto, purtroppo, solo a degradante rovina.

Starting from the island of Ventotene, a couple of musicians go to the adjacent islet of Santo Stefano to visit the prison. During the guided tour of this ancient Bourbon life sentence, the two visitors feel to revive within themselves the many souls who have inhabited that now abandoned place, in an imaginary dialogue between inside and outside the walls, between present and past. A group of artists joins the couple staging a unique concert that, for a short period of time, brings to life a place of memory now reduced, unfortunately, only to degrading ruin.

Note degli autori

“Oltre il confino” ambisce a raccontare in maniera non convenzionale le fasi di creazione di un concerto nato per esprimere il devastante sconforto che deriva dal constatare l’umiliante stato di degrado in cui versano, troppo spesso, i luoghi che appartengono al nostro patrimonio artistico, storico e culturale. Per la struttura architettonica unica (panopticon), l’elevato valore storico ed i celebri prigionieri politici che vi furono confinati, l’ergastolo di Santo Stefano ne è un triste esempio. Gli autori, invece che limitarsi ad una filiazione semplice del concerto o ad un banale reportage, hanno tentato di dare un senso più ampio al lavoro, andando nella direzione del documentario con una dose di creatività, senza tradire i fatti, ma interpretandone lo spirito.

 

 

Simona Cocozza

Nata a Napoli nel 1976, lavora nell’audiovisivo da oltre 16 anni. Laureata in Storia e Critica del Cinema al DAMS presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna, dopo anni di esperienza sui set cinematografici nel reparto regia come segretaria di edizione, nel 2003 esordisce come autrice con il cortometraggio “Fresca di Bucato”. L’opera viene selezionata in Italia e all’estero in vari Festival, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti. Nel 2007 fonda a Roma la Giallomare Film, una produzione cinematografica indipendente con cui realizza circa 150 prodotti audiovisivi, vantando prestigiose collaborazioni (Greenpeace, Amnesty, Telethon, MSF, Change.org, LAV, Repubblica.it, ecc.) Parallelamente all’attività di video reporter, continua a realizzare progetti autoriali, firmando ad oggi la regia di 3 lungometraggi documentari e 7 cortometraggi di fiction presentati in oltre 200 Festival in tutto il mondo, ottenendo 13 premi nazionali ed internazionali. Tra gli ultimi lavori, si segnala la regia del docureality “Ho sposato un gigante 2” (LA5 – 8 x 30′ – 2016), alcune storie di “16 & pregnant” per MTV Italia (2014-2015), ed è tra i registi delle prime tre stagioni di “Sconosciuti”, l’access prime time di successo di RAI3. Attualmente impegnata nella realizzazione di docufiction per RAI3. http://www.youtube.com/GIALLOMARE

 

SIMONA COCOZZA was born in Naples in 1976, she has been working in audiovisual production for 14 years. In 2000, she graduated in History and Criticism of the Cinema at DAMS, at the Faculty of Arts and Philosophy of the University of Bologna. After the years spent on film sets in the direction division as script girl, she finally debuted as an author with the short film “Fresca di bucato”. It has been in competition in foreign and Italian festivals, winning numerous prizes and awards. In 2007, she founded Giallomare Film in Rome, an independent film production company which realized about a hundred of audiovisual works, over 70 official video reportages for Greenpeace Italy, and many other collaborations (RAI, Repubblica.it, Istituto Italiano per il Credito Sportivo, FIDAS, Lega Ambiente etc.). She also realized authorial projects, writing 3 feature documentary films and 7 short fiction films entered in competition in over 200 world festivals, winning 13 national and international awards. In 2010, ten of her works were presented at the Italian Film & Art Festival of Seoul, the first contemporary Italian film festival in South Korea.