Giuria 2024 - I Magnifici

Sergio Guataquira Sarmiento

Regista e vincitore edizione 2023 con 'Adieu Sauvage' - Colombia, Belgio

Rudi Maerten

Montatore - Belgio

Perrine Robert

Responsabile dei Programmi, Lyon Capitale TV - Francia

Diletta Ciociano

Caporedattrice di https://www.taxidrivers.it/) - Italia

Marcello Bivona

Regista - Italia

Bonita Papastathi

Montatrice - Grecia

La Giuria Giovani

Caroline Amet

Caroline Amet

Sono una ragazza francese di 24 anni che vive da un anno a Roma. Venire in Italia e cercare di sistemarmici è stata una tappa molto importante per me. Infatti, sin da pic- cola ho nutrito grande curiosità per la cultura italiana. Nel far parte della Giuria Giovani del Faito Doc per l'edizione 2023, intendo ap- profittare dell'opportunità al fine di scoprire opere, cercando di capire l’impatto voluto dal regista e dalla sua squadra nei confronti dello spettatore.

Baldassare

Rita Dora Baldassarre

Nata a Napoli nel 2003. Vivo coltivando le mie passioni per la musica, l’arte, la fotografia e l’architettura, sintetizzandole in me stessa e in ciò a cui aspiro. Mi sento cresciuta attraverso l’arte, circondata dalle meraviglie di una città che mi ha plasmata e che mi ha donato, insie- me all’impegno e all’amore di mia madre, la passione per il bello e la curiosità nella ricerca di quest’ultimo. L’esperienza cinematografica è essa stessa esperienza artistica armonica.

Olivia

Olivia Beckers

Sono belga, ho 24 anni e mi specializzo in bio- logia marina. Sono appassionata dagli esseri umani e dalle loro interazioni con la natura. La diversità in ogni essere vivente mi ispira nel mio lavoro e nella mia vita personale e sono sempre alla ricerca di esperienze e incontri. Scoprire nuove conoscenze e punti di vista è entusiasmante per me. Guardare film e reperire prospettive inaspettate grazie alla visione di altre persone è un vero piacere e mi aiuta a capire meglio il mondo in cui viviamo.

Luisa

Louise Hollander

Mi sono laureata all'ENSAV alla Cambre, in Bel- gio, sono appassionata di cinema. Guardare un film mi aiuta a capire meglio me stessa e il mon- do, mi permette di vivere virtualmente migliaia di esperienze senza correre troppi rischi. Vedere le prospettive di molti registi internazionali amplierà la mia comprensione delle interazioni umane.

Antonio

Antonio Eduardo Perretta

Sono nato a Napoli nel 1998 e vivo a Saviano. Dopo il liceo, ho conseguito un diploma in Sce- neggiatura alla Scuola Internazionale di Comics e poi mi sono laureato in Fotografia, Cinema e Televisione all’Accademia di Belle Arti dove frequento il biennio di Cinema. Il tema di questa edizione mi è molto caro, è legato alla storia della mia famiglia che negli anni 50 emigrò in Sud America. Al Festival desidero allargare il mio orizzonte e condividere questa passione.

Prisca perisse

Prisca Perisse

Ho 20 anni e studio cinema a Parigi. Per presentarmi, voglio citare una delle mie registe preferite: "Ho immaginato e mi sono lanciata". Con questa frase Agnès Varda riassume il mio essere avventurosa e il mio spirito immagina- rio, che mi permette di guardare oltre la realtà o almeno di filtrarla a mio modo. Sono sempre di più interessata ai documentari, soprattutto a quelli d’autore. Il Faito Doc Festival è quindi un’ottima e ulteriore esperienza per arricchire le mie conoscenze cinematografiche.

Nicola

Nicola Ricci

Ho quasi 17 anni, sono nato a Bruxelles da genitori italiani. Fin dall’infanzia il cinema è stato per me un piacere. Crescendo, mi sono avvicinato al cinema sempre di più, senza volerlo esplicita- mente, passo dopo passo. E questo mondo ha iniziato ad occupare il mio tempo libero e poi la scuola... Mi sono convinto a partecipare quest'anno alla Giuria Giovani perché questa esperienza è tal- mente ben posizionata nel mio percorso che sarebbe assurdo non provarci, l'estate è fatta per questo in fondo.

Enrica

Enrica Scaramella

Sono Ernica, ho 23 anni e dopo aver fatto gli studi all'estero, sono tornata di recente in Italia. Direi che mi sento abbastanza persa riguardo praticamente tutto e quindi sto ten- tando di trovare quella pace interiore - anche se temporanea - e quel ruolo nel mondo che cerchiamo in tanti. Il cinema e la musica sono delle cose che mi permettono di entrare in mondi diversi dal mio, cosa che ho sempre amato fare sin da piccola, quindi penso che sono qui per questo!

giulia genevieve testa

Giulia Geneviève Testa

Sono Giulia, ho 19 anni, sono di Napoli e ho sempre trascorso le mie estati sul Monte Fai- to, sono quasi nata qui. Studio biologia e sono appassionata di arte e cinema sin dall’infan- zia. Sono una persona molto sensibile e crea- tiva e per questo non vedo l’ora di partecipare al Faito Doc!

La Giuria Il Camino

L’équipe dei terapeuti del Centro Il Camino ha sempre stimolato la cultura e sostenuto le iniziative proposte dal Festival. I residenti partecipano all’evento in diverse forme e ruoli: alcuni seguono una formazione per divenire “libri umani” della Biblioteca vivente del Faito Doc. Altri sono coinvolti in un Laboratorio di Permacultura. Altri compongono la Giuria del Camino che visiona nella Casa del Cinema i cortometraggi in competizione e attribuisce il Premio Camino, una loro opera artistica che donano al miglior film. Il loro senso critico è preziosissimo per il Festival.
Si ringrazia il responsabile della comunità Pietro Falco e tutta l’equipe terapeutica per l’acco- glienza e la partecipazione. In particolar modo ringraziamo Aldo Ivano Iezza, Carmela Coppola e Margherita Di Maio.

La Giuria della CPS

La Comunità Promozione e Sviluppo – CPS, è
un’ organizzazione di volontariato internazionale autonomo ispirato ai principi di solidarietà e fraternità. Anche quest’anno in collaborazione col Faito Doc Festival, i volontari in servizio civile comporranno la giuria che premierà il documen- tario che saprà meglio evidenziare le relazioni tra Nord e Sud del Mondo.
Infatti, il tema di questa XVI edizione è “Diver- sità”, proponendo ancora una volta il cinema come strumento per sensibilizzare concreta- mente riguardo i cambiamenti che viviamo quotidianamente nella società.
Un sentito grazie all’Associazione ProFaito On- lus offrirà una targa per il Premio del Pubblico. La comunità Il Camino assegna uno o due premi da loro creati e che donano al migliore film.
Il Premio Ottica Sacco andrà invece allo sguardo più acuto.

La Giuria del Faito Doc Camp

Ospiti del campeggio, fedeli agli eventi quotidia- ni, organizzatori di concerti e attività in collabo- razione col Festival, s’incontrano per discutere dei cortometraggi in competizione esprimendo una preferenza che indichi il documentario di giornata che hanno più amato. Alla fine del festi- val il film che avrà ricevuto più voti sarà vincitore del Premio Faito Doc Camp, un’opera creata da un artista di talento dell’ Associazione Filangieri.

I PREMI

Sono ormai 12 anni che Cricou (Christian Courtois) crea per il Festival. I premi Faggio Doc, opere originali e ispirate ogni volta al
tema dell’edizione in corso. Con oggetti rotti o abbandonati, Cricou ricicla, trasforma, ricrea e dona alle cose una vita nuova. Quest’anno cosa si cela nelle sue magiche scatole ? Una mano misteriosa pare aprire l’immagine del Faito Doc e appaiono vere conchiglie al posto degli occhi e sogni di meraviglie dell’azzurro mare, grazie Cricou per questi premi che ci fanno tornare fanciulli ! E speriamo, come per noi, che tracce- ranno sorrisi sui volti dei registi vincenti!

Un sentito grazie al L’Associazione ProFaito Onlus offrirà una targa per il Premio del Pubblico.
La comunità Il Camino assegna uno o due premi da loro creati e che donano al migliore film.
Il Premio Ottica Sacco allo sguardo più acuto.
Gli ospiti del Camp ogni giorno potranno votare esprimendo una preferenza che indichi il documentario di giornata che hanno preferito. Alla fine delle giornate di proiezione il documentario che avrà ricevuto più voti sarà premiato con il Premio Faito Doc Camp.responsabile della comunità Pietro Falco e a tutta l’équipe terapeutica per la costante accoglienza e partecipazione, in particolare modo a Aldo Ivano Iezza, Carmela Coppola, Margherita Di Maio, Luigi De Gregorio…