Competizione Lungo-metraggi

Chris the Swiss

Il 22 luglio – ore 20.15 – Casa del Cinema

Regia : Anja Kofmel | 2018 | Croatia, Finlandia, Germania e Svizzera | 90′
Produzione : Dschoint Ventschr Filmproduktion AG, Nukleus Film, MA.JA.DE. Filmproduktion, IV Films
in presenza della regista

Nel gennaio 1992 un giovane reporter svizzero viene trovato morto in Croazia, durante la guerra nella ex-Jugoslavia, con indosso l’uniforme di un gruppo mercenario internazionale. Anni dopo la regista Anja Kofmel decide di indagare sulla morte del giornalista, suo cugino: parte da qui Chris the Swiss, un film che unisce documentario e animazione per raccontare una delle guerre più brutali del secolo scorso.

New Project
Anja Kofmel è nata nel 1982 a Lugano, Svizzera. Dal 2005 al 2009 Studia animazione presso la HSLU (Hochschule Luzern, Design & Kunst). Nel 2007 è assistente alla regia di “Lettera ad Anna” di Eric Bergkraut. Nel 2009 si laurea alla HSLU.
New Project
Anja Kofmel è nata nel 1982 a Lugano, Svizzera. Dal 2005 al 2009 Studia animazione presso la HSLU (Hochschule Luzern, Design & Kunst). Nel 2007 è assistente alla regia di “Lettera ad Anna” di Eric Bergkraut. Nel 2009 si laurea alla HSLU.

Dans la maison

Il 25 luglio – ore 20.15 – Casa del Cinema

Regia : Karima Saïdi | 2020 | Marocco, Belgio, Qatar, Francia | 90′
Produzione : Dérives
in presenza della regista

Dopo anni di separazione, la regista ritrova sua madre, Aïcha, malata di Alzheimer. Da Bruxelles a Tangeri, tra pudore e confessione emergono i dolori, le rotture, i lutti e le gioie: tutto ciò che ha segnato l’odissea di una famiglia segnata dall’esilio.
New Project
Belga-marocchina, laureata all’INSAS e all’ULB, Karima Saïdi è montatrice e sceneggiatrice. Ha iniziato la sua carriera come regista nel 2013 con una serie di ritratti radiofonici sull’immigrazione marocchina in Belgio.
Belga-marocchina, laureata all’INSAS e all’ULB, Karima Saïdi è montatrice e sceneggiatrice. Ha iniziato la sua carriera come regista nel 2013 con una serie di ritratti radiofonici sull’immigrazione marocchina in Belgio.
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Je vois rouge

Il 21 luglio – ore 20.15 – Casa del Cinema

Regia : Bojina Panayotova | 2018 | Francia e Bulgaria | 84′
Produzione : Stank
in presenza della regista

Dopo venticinque anni trascorsi in Francia, torno in Bulgaria con la macchina fotografica e con un sospetto vertiginoso: e se la mia famiglia avesse collaborato con la polizia politica del regime comunista? E se facessero parte della “spazzatura rossa” che i manifestanti per strada vogliono veder scomparire? Decido di indagare e di filmare, costantemente, pronta a tutto. La mia avventura si trasforma in una tragica odissea comica, un misto di spionaggio e un film per famiglie.
je vois rouge
Bojina Panayotova è nata in Bulgaria. Alla caduta del muro, segue la sua famiglia emigrata in Francia. Dopo aver studiato filosofia all’École Normale Supérieure e il cinema alla Fémis, ritorna in Bulgaria dove collabora con il regista Boris Lojkine come sceneggiatrice e segretaria di edizione. “Vedo Rosso” è il suo primo lungometraggio documentario.
je vois rouge
Bojina Panayotova è nata in Bulgaria. Alla caduta del muro, segue la sua famiglia emigrata in Francia. Dopo aver studiato filosofia all’École Normale Supérieure e il cinema alla Fémis, ritorna in Bulgaria dove collabora con il regista Boris Lojkine come sceneggiatrice e segretaria di edizione. “Vedo Rosso” è il suo primo lungometraggio documentario.

Les lunes rousses

Il 24 luglio – ore 20.15 – Casa del Cinema

Regia : Tülin Özdemir  | 2019 | Belgio/Turquia | 97′
Produzione : Cobra Films
in presenza della regista

Mia zia Tüncay aveva 9 anni quando fu sradicata dal suo villaggio, nelle steppe dell’Anatolia e strappata dalla spensieratezza della sua infanzia. Sua sorella maggiore, mia madre, viveva e lavorava in Belgio. Nella speranza di un futuro migliore e per risparmiarle le sofferenze che ebbe lei stessa in viaggio, mia madre decise di portarla con sé affinché si occupasse di noi bambini. Tuttavia, giovane adolescente, un matrimonio combinato spinse improvvisamente mia zia Tüncay nei meandri della vita. Uno scenario che molte di noi ragazze vivono.

New Project

Laureata alla Haute Ecole d’Art de Saint-Luc di Bruxelles, ha lavorato per diversi anni come architetta d’interni prima di sostenere gli esami d’entrata alla scuola di Cinema: l’INSAS. Ha realizzato il suo primo cortometraggio Notre Mariage, un film intimo, in cui esplora il tema del matrimonio precoce. Au-delà de l’ Ararat, prosegue questa ricerca dell’identità e della memoria attraverso la storia delle donne dell’Anatolia. Les Lunes rousses (2019) chiude la sua trilogia sulla ricerca dell’identità.

Laureata alla Haute Ecole d’Art de Saint-Luc di Bruxelles, ha lavorato per diversi anni come architetta d’interni prima di sostenere gli esami d’entrata alla scuola di Cinema: l’INSAS. Ha realizzato il suo primo cortometraggio Notre Mariage, un film intimo, in cui esplora il tema del matrimonio precoce. Au-delà de l’ Ararat, prosegue questa ricerca dell’identità e della memoria attraverso la storia delle donne dell’Anatolia. Les Lunes rousses (2019) chiude la sua trilogia sulla ricerca dell’identità.

New Project

One of the guys

Il 23 luglio – ore 20.15 – Casa del Cinema

Regia : Doris Buttignol | 2018 | Canada/Francia | 90′
Produzione : Lardux Films
in presenza della regista
Il caporale Vincent Lamarre si arruolò nell’esercito canadese con il nome di Virginie Lamarre. Ma Vincent si è sempre sentito come un uomo intrappolato nel corpo di una donna. Il film racconta la storia del suo cambiamento di genere. “Ti Gars” è il primo documentario che segue tutte le fasi del processo di cambiamento di sesso da donna soldato a uomo. Quando il caporale Vincent infrange questo standard, che non gli si addice, è sorpreso di scoprire che i suoi compagni dell’esercito canadese lo sostengono nel suo percorso. Proprio come sua madre, sua nonna e sua sorella da sempre, nonostante i dubbi e i giudizi inflitti dalla società.
New Project
Doris Buttignol è autrice e artista multimediale. Nata in Francia, ha iniziato la sua carriera artistica a Vancouver collaborando in particolare con il WESTERN FRONT. Poi entra nel cinema documentario scrivendo e dirigendo una ventina di film dal 1990, tra cui “Voyages en Mémoire Indiennes” e “No Gazaran”. Continua il suo lavoro multimediale sviluppando progetti di creazione collettiva internazionale e Tranfo’Mateurs, una raccolta di autoritratti filmati della generazione di 15-30 anni.
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Doris Buttignol è autrice e artista multimediale. Nata in Francia, ha iniziato la sua carriera artistica a Vancouver collaborando in particolare con il WESTERN FRONT. Poi entra nel cinema documentario scrivendo e dirigendo una ventina di film dal 1990, tra cui “Voyages en Mémoire Indiennes” e “No Gazaran”. Continua il suo lavoro multimediale sviluppando progetti di creazione collettiva internazionale e Tranfo’Mateurs, una raccolta di autoritratti filmati della generazione di 15-30 anni.

Sans frapper

Il 26 luglio – ore 17 – Casa del Cinema

Regia : Alexe Poukine | 2019 | Belgio | 84′
Produzione : Centre Vidéo de Bruxelles

Ada ha diciannove anni. Accetta un invito a cena da un ragazzo che conosce. Tutto accade molto velocemente, subisce uno stupro e non riesce a difendersi. In seguito, torna da sola, due volte, per affrontare quest’uomo. La storia di Ada si mescola a quella di altri, tutte diverse eppure simili. La stessa storia sporca, folle e banale.
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Alexe Poukine è regista e sceneggiatrice. Studia Cinema documentario e sceneggiatura alla scuola di Lussas, in Francia. Petites Morts, il film con il quale si è diplomata,
è stato selezionato in diversi festival internazionali. Il suo primo lungometraggio documentario, Dormir, dormir dans les pierres è stato proiettato nel 2013 in numerosi festival.
 Alexe Poukine è regista e sceneggiatrice. Studia Cinema documentario e sceneggiatura alla scuola di Lussas, in Francia. Petites Morts, il film con il quale si è diplomata, è stato selezionato in diversi festival internazionali.
Il suo primo lungometraggio documentario, Dormir, dormir dans les pierres
è stato proiettato nel 2013 in numerosi festival.
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SCHEME BIRDS

Il 21 luglio – ore 17 – Casa del Cinema

Regia : Ellen Fiske e Ellinor Hallin | Scozia e Svezia | 86′
Produzione : Sisyfos Film Production

A 18 anni, Gemma lotta per uscire dal fatalismo che attanaglia la sua città da quando l’ultima acciaieria locale è stata chiusa nel 1997. Lasciati a se stessi, gli adolescenti trascorrono le loro giornate vagando, bevendo e fumando. Orfana di padre, abbandonata da una madre tossicodipendente, Gemma può contare solo sul nonno Joseph. Ma in un luogo in cui “o vieni messo incinta o rinchiuso”, i giochi innocenti possono facilmente trasformarsi in reati gravi.

New Project1
Ellen è laureata in regia di documentari all’Accademia di arti di Stoccolma. I suoi cortometraggi: Keep me Safe (2014) e Lone Dads (2015) sono pluripremiati con il plauso della critica. Ellinor è una regista e direttrice della fotografia. Negli anni ha lavorato su numerose produzioni spostandosi liberamente tra documentario e fiction, collaborando spesso con la Televisione Svedese SVT e Zentropa Sweden. Nel 2019 è stata nominata a Gulbagge per la migliore fotografia sul film: In i Dimma.
New Project1
Ellen è laureata in regia di documentari all’Accademia di arti di Stoccolma. I suoi cortometraggi: Keep me Safe (2014) e Lone Dads (2015) sono pluripremiati con il plauso della critica. Ellinor è una regista e direttrice della fotografia. Negli anni ha lavorato su numerose produzioni spostandosi liberamente tra documentario e fiction, collaborando spesso con la Televisione Svedese SVT e Zentropa Sweden. Nel 2019 è stata nominata a Gulbagge per la migliore fotografia sul film: In i Dimma.

Welcome to Soddom

Il 26 luglio – ore 20.15 – Casa del Cinema

Regia : Christian Krönes e Florian Weigensamer | 2018 | Austria | 92′
Produzione : Blackbox Film & Medienproduktion GmbH

Sodoma è come un mostro. “A volte uccidi il mostro, a volte il mostro ti uccide.” Accra, Agbogbloshie è uno dei luoghi più tossici della terra. È la più grande discarica elettronica del mondo. Quasi 6.000 donne, uomini e bambini lavorano e vivono qui. Lo chiamano “Sodoma”. Ogni anno finiscono qui quasi 250.000 tonnellate di computer, smartphone, condizionatori e altri dispositivi di consumo provenienti da un lontano mondo elettrificato e digitale. Spedito in Ghana illegalmente.

New Project
Christian Krönes è un regista che ha lavorato per diversi media tedeschi e austriaci. Durante i suoi studi cinematografici e di regia ha potuto collaborare con dei leggendari direttori della fotografia come Vittorio Storaro e Sven Nykvist. Florian Weigensamer è giornalista da oltre vent’anni. Ha lavorato per diversi media tra cui Arte, Profil e Vienna New International. Si è specializzato in reportage e documentari sociali e politici in Europa centrale.
Christian Krönes è un regista che ha lavorato per diversi media tedeschi e austriaci. Durante i suoi studi cinematografici e di regia ha potuto collaborare con dei leggendari direttori della fotografia come Vittorio Storaro e Sven Nykvist. Florian Weigensamer è giornalista da oltre vent’anni. Ha lavorato per diversi media tra cui Arte, Profil e Vienna New International. Si è specializzato in reportage e documentari sociali e politici in Europa centrale.
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