Eventi paralleli

Concerti – Eventi Speciali – Giovani – Incontri – Laboratori – Master class – Mostre – Passeggiate

Concerti

Electro Mascaramiri

Il 23 Luglio – ore 22 – Casa del Cinema

A Oud libanese incontreranno il sound dei Mascarimirì.

Elettro Mascarimirì – Music for Dancing nasce con l’idea di ridare la voglia di ballare liberamente, di ritornare alla radice della nostra cultura, 
dove il ballo liberava gli animi e corpi. Il risultato è un linguaggio sonoro senza frontiere, 
dove i suoni antichi degli strumenti autoctoni: tamburi a cornice, fiati etnici, percussioni, 
si mescolati sapientemente con beat elettronici dal sapore Acid-House sposandosi con melodie salentine, mediterranee ed arabo-andaluse.
E’ il Mediterraneo che balla, sui suoni della musica da trance che guarisce Pizzica Pizzica, Gnawa, Chaabi, Sufi, 
musica che libera il corpo e l’anima e spinge verso nuovi cammini.
Una produzione musicale originale e lu Tamburreddhu (tamburo a cornice salentino) diventano il veicolo di sviluppo per trasformarsi in un mix sonoro, 
dove momenti unici nel suo genere si uniscono, come in una festa popolare del sud Italia o in un party electro metropolitano.
Il frutto è una creazione originale sia discografica che live dove le rime di Amine Halim, giovane cantante e percussionista marocchino, 
già ospite della Notte della Taranta 2019 come accompagnatore al tamburo dell’esibizione di Elisa e Massimiliano Almoraima esploratore di melodie mediterranee, 

Biografia e ultimi lavori
MASCARIMIRI (Salento-Puglia Italy) – una gemma della scena world music, capace di brillare
non solo nel contesto italiano ma anche internazionale. Questo grazie al sound unico ed originale, il risultato di più di 20 anni di “Tradinnovazione” – l’idea di elettro world music per eccellenza creata
dal Claudio “Cavallo” Giagnotti, musicista produttore salentino dalle origini Rom, leader e
fondatore della band dal 1998. La band salentina conferma da anni la sua attività concertistica di primo livello esibendosi sui palchi non solo europei ma anche mondiali, da citare solo nel 2019 la partecipazione al SXSWAustin (USA) e in Cina a Pechino alla Festa Nazionale Italiana. Da sottolineare i regolari tour in Italia, Francia e Polonia – le nazioni con i quali da anni il grupporimane a stretto contatto del pubblico, portando la sua Tradinnovazione oltre in festival e sale, in radio e tv. Ha partecipato a expo di World Music internazionali: Womex –Womex Off Salonicco (GR) showcase, Medimex Bari showcase, Fira de Manresa- Maresa(Spagna) showcase 2006-2018; Visa For Music Rabat(Marocco) Babel Med Marsiglia (FR). Nel 2014 la band lavora alle musiche per il film “Gitanistan – lo Stato immaginario delle famiglie Rom – Salentine” un documentario sulle famiglie rom-salentine, prodotto da Dilinò e Maxmar Coop, il quale per tre anni rimane programmato su Sky Arte e partecipa alla serie televisiva “Italia on the road “- progetto prodotto da Joe Bastianich. Inoltre i Mascarimirì creano le songs originali per il film “Taranta on the road” nella regia di Salvatore Allocca. Nel 2020 pubblicano in piena pandemia Covid 19 il nuovo album NOU? per ARRA Produzioni.

Eventi Speciali

Metajam in poesia con l’Associazione Achille Basile

Il 26 Luglio – ore 10 – Casa del Cinema

Performanza teatrale – “Uno, tutti o nessuno?”

Il 20 Luglio – ore 21 – Casa del Cinema

Leandre Caruso ha 19 anni e recita da quando è ragazzino. Il suo sogno di diventare attore lo spinge a cogliere occasioni per liberare il proprio “io” e permettergli di trasformarsi e essere “Uno, nessuno, centomila” e quale migliore possibilità che quella di penetrare in uno spazio abitato da maschere e attraverso il proprio corpo e voce dare loro nova vita ?

Film Collettivo

Il 21 luglio – ore 10 – Casa del Cinema
In presenza dei registi

In.Vulnerability montato da Gaia Saitta, Charlie Cattrall e Giuliana Rienzi e un ultra-corto: “Horror Vacui” di Uriel Sessa.

Il montato dal titolo In.Vulnerability è un progetto cinematografico ideato da Gaia Saitta, regista associata alle Halles de Schaerbeek, da Charlie Cattrall, regista, e Giuliana Rienzi, scenografa, questo film working in progress è iniziato col primo confinamento, tra marzo e maggio 2020. E’ una creazione collettiva, volta a riscoprire un modo di fare umanità in tempi di isolamento forzato. Poiché era impossibile riunire direttamente gli abitanti e gli artisti di Bruxelles, è stato lanciato un invito alla partecipazione attraverso i social network delle Halles de Schaerbeek e le loro staffette.
La risposta ha superato le aspettative, poiché i social network attraversano i confini. I primi partecipanti hanno risposto all’appello e, essendo Bruxelles una città multiculturale, sono arrivati video da tredici Paesi ( FR, IT, N, E, GR, D, CH, USA, CA, HK, ZA, BRA, CHN), per un totale di oltre 30 ore di materiale. Ad ogni partecipante è stata chiesta una serie di semplici azioni. Una serie di azioni per affrontare la situazione estrema di solitudine individuale e impotenza collettiva. Da centinaia di video molto diversi tra loro si sprigiona una narrazione comune, che mostra l’istinto del contatto, il vivere intatto nei nostri corpi, il bisogno involontario di definirsi attraverso l’altro, al di là delle distanze che erano (e sono) ancora imposte. Montare questo film è come offrire alla nostra umanità una pelle comune, vasta e diversificata, magnificamente contraddittoria, che, nonostante l’impedimento del contatto, non smette mai di toccare, accarezzare, strofinare, ferirsi, sudare, respirare. Con il supporto della Cocof in Belgio, una prima versione di mezz’ora di questo film vi è offerta dalla compagnia di Gaia Saitta, If Human, che sta lavorando anche su una versione lunga e su un dispositivo di videoinstallazione, per condividere tutte queste testimonianze, inviate con una generosità e una sincerità che ci hanno commosso

Giovani

Faito Giovani

Dal 21 al 27 Luglio – ore 15-18 – Terrazzo La Lontra

Matteo Frasca è fondatore della Radioscuola ed esperto di metodologie attive che intrecciano suono, musica e narrazione e Michele Aiello documentarista ed esperto di video partecipativo rivolto a tutte le generazioni.  Accompagneranno i ragazzi  al fine di scoprire le loro «città invisibili» ed aiutarli a renderle visibili, svelarle, con tutta la loro meraviglia, agli adulti e a tutti gli altri sfruttando ogni tecnica audio-visiva possibile: sguardo ed ascolto nella natura mediterranea boschiva montagnosa, riprese video, tracce audio, disegni, foto, immagini sul Monte Faito.
Invitiamo al Faito Giovani:
– I giovani dai 8 ai 18 anni, dal mercoledì 21 Luglio al Lunedì 26, dalle ore 15 alle ore 17.30 sulla terrazza del ristorante “La Lontra”
– I genitori potranno ammirare i momenti di creazione dei propri figli alla Premiazione del FaitoDoc il 27 Luglio ore 20 al Bar Belvedere. Verrà proiettato un montaggio del Faito Giovani realizzato anche da Dante Finocchiaro e Bartek Andrzej Matthieu-Daudé.

Venite bambini e ragazzi ad imparare a scoprire ed esprimere il vostro mondo interiore, i vostri luoghi invisibili… 

DOCS FOR KIDS
a cura di Milena Bochet

Il 24 luglio – ore 11 – Casa del Cinema

Dopo un anno movimentato torna Docs for kids per grandi e fanciulli.
Per questa edizione ho scelto di farvi vedere un grande classico del cinema: “Il Dittatore” di Charlie Chaplin,
che ci sorprende sempre e che rimane attuale.

La metamorfosi è il tema di questa edizione. Charlot si trasforma nel suo film in due personaggi, un nazista e un parrucchiere ebreo. In un superbo discorso finale, dove le parole stesse si tramutano in un linguaggio inventato e molto impegnato, Charlot denuncia ogni forma di dittatura. Un film che ci farà riflettere sulle varie dittature di oggi. E nella prima parte, avrò il piacere di mostrarvi i piccoli gioielli del cinema d’animazione di tutto il mondo, per grandi e piccini.

Milena Bochet è nata a Madrid nel 1965 è una regista e formatrice di nazionalità franco-spagnola.

Incontri

INCONTRO con Marylin Watelet sull’amica e cineasta Chantal Akerman

Il 23 luglio – ore 18 – Casa del Cinema

Marylin Watelet ha fondato con Chantal Akerman la società Paradise Films negli anni ’70. Lavora come direttrice di produzione, assistente alla regia e produttrice di una trentina di film di finzione e documentari di Chantal Akerman e altri registi, mentre insegna all’INSAS (Institut national supérieur des performing arts) dal 1992 e realizza documentari dal 1994 con Szymon Zaleski : Fin de Siglo (1994), École 27 (1996), Elian, l’enfant captif (2001), À toute épreuve (2004)…
Dal 2005 si dedica alla realizzazione di documentari radiofonici. Marylin Watelet proietta film alla Belgian Week all’Avana dal 2015. È anche amministratrice associata della Fondazione Chantal Akerman.
 
Proiezione del film: “J’ai faim, j’ai froid” Chantal Akerman – 12′ – BE – Due fuggiasche diciassettenne arrivano a Parigi perché “soffocavano a Bruxelles”.
Spensierate, vivaci e squattrinate, hanno freddo, fame e vogliono innamorarsi, dopotutto, Parigi è, si o no, la città dell’amore?
 
Cineasta dell’intimo Chantal Akerman ha realizzato una quarantina di film – di finzione e documentari – femministi e umanisti.

Serie di ritratti della Comunità il Camino +
Incontro con i protagonisti

Il 25 luglio – ore 11 – Casa del Cinema

Il Centro di Psicoterapia Residenziale esiste al Faito dal 1985, dall’inizio del Festival collabora con noi e da 4 anni in modo molto attivo: Partecipano anche a iniziative artistiche – come il teatro e la danza – e sono all’origine di un progetto di lungometraggio prodotto dal Belgio e la Francia e che, attualmente, è in fase di montaggio. Ritratti che saranno proiettati sono nati dalla generosità di alcuni residenti e dal nostro desiderio di conservare una traccia visiva e sonora della bellezza del loro percorso più intimo e personale. Parlare del Faito Doc Festival attraverso i protagonisti del Camino significa tornare all’origine del nostro amore per il documentario, al piacere dell’incontrarsi, al sapere ascoltare e condividere l’intimo e l’avventura della vita attraverso l’Arte. Intervengono all’incontro i protagonisti dei film, alcuni terapeuti responsabili della Comunità e alcuni organizzatori del Festival. 

Laboratorio
di trapezio aereo

Casa del Cinema – Dal 22 al 25 luglio

a cura di Serena Scorzoni
Info : 388 6370 171

Si laurea in filosofia con una tesi sul corpo e le sue modificazioni. Fin da bambina studia movimento corporeo dalla danza classica al teatro di figura, si forma in danza aerea a Napoli. Insegna trapezio statico al centro di cultura cre- ativa LEM e fonda il gruppo Walking Circus che monta attrezzi aerei dappertutto, Ormai accom- pagna il Faito doc festival da 4 anni facendo un piccolo laboratorio di trapezio base.

Laboratorio

Laboratorio di Fotografia stenopeica a Scatole magiche

Il 22 e 23 luglio – ore 11 – Casa del Cinema

8 secondi > 8 minuti.
La proposta di Siamand Jaf (Irak) ci riconnette con il passato nomade dei nostri antenati. 

Lui stesso è nomade di origine in quanto curdo, questo popolo che vive contemporaneamente in Turchia, in Iran e in Iraq.
Siamand ci invita a vivere un’esperienza particolare, simile alla magia. Egli crea delle camere oscure che chiama “CAMERA BOX”, il suo dispositivo apparentemente semplice è molto complesso poiché non solo scatta le fotografie ma le converte anche da negativo a positivo, e lo fa alla cieca perché queste manipolazioni le opera direttamente nella stessa camera oscura che usa per scattare la foto.
Siamand si è ispirato dalle macchine fotografiche istantanee della sua infanzia, così chiamate ai loro tempi perché offrivano un’istantanea in un tempo brevissimo…
Queste macchine istantanee furono poi rimpiazzate dalla polaroid e poi dalla tecnologia digitale e gli 8 minuti di sviluppo ultrarapidi sono stati relegati ad un’eternità.
8 secondi corrispondono al tempo di esposizione, perché il soggetto invitato da Siamand è tenuto a rimanere immobile durante questi 8 secondi…
un’altra eternità rispetto al nostro tempo di consumo espresso. 8 minuti, il tempo per bere un tè mentre Siamand opera il doppio sviluppo dell’immagine, tempo anche per conversare un po’…
Qui la fotografia è solo un pretesto per l’incontro, è la traccia di un momento condiviso: e Siamand puo’ domandare: – “Raccontami una cosa che hai fatto nella tua vita di cui sei fiero?”
La domanda puo’ sorprendere, suggerisce la scia che ci lasciamo dietro, parla del senso della nostra vita, della nostra profonda ragione di vivere! Come la fotografia, che è la traccia di un momento, che ricordo lascerai?
A poco a poco Siamand costituisce una piccola biblioteca di questi incontri… ogni stampa viene offerta in dono alla fine di ogni incontro, ma il negativo Siamand lo conserva…
lo stamperà in seguito, annotando accanto la risposta di ciascuno… e un giorno queste foto saranno esposte, in un bar, in una stazione ferroviaria, in un museo o in una tenda… secondo gli inviti.
Nel nostro tempo accelerato, questo processo lento e umano ci ricorda il tempo sacro del sedersi insieme per condividere.
Siamand sta lavorando alla realizzazione della sua terza CAMERA BOX, con la sua esperienza crescente la vuole ancora perfezionare…
Il suo lavoro di artigiano è un lavoro solitario, il suo lavoro di artista è di solidarietà. Oggi Siamand cerca uno studio a Bruxelles con altri artisti… ultimi spiriti nomadi…
questo è un invito a trovare questo laboratorio che Siamond Jaf, artista-artigiano, prima di tutto umano, sta cercando.

Master Class

MASTER class con Gabriele Quaranta “Le metamorfosi figurative”

Il 25 luglio – ore 16 – Casa del Cinema

Metamorfosi è essenza stessa dell’arte figurativa, che finge forme e materie diverse e inganna l’occhio; 
metamorfosi è anche sfida per l’artista quando tenta di rappresentare il trascorrere del tempo e il passaggio mirabile dei corpi dall’una all’altra parvenza. 
Metamorfosi è pure il titolo del poema mitologico per eccellenza, quello di Ovidio, che per secoli e fino alle soglie della contemporaneità ha tramandato storie e insegnamenti, offerto occasioni innumerevoli per dipinti e sculture, impegnato gli artisti all’eterno duello fra parola e immagine. 
Una carrellata di opere, note e meno note, e il racconto delle metamorfosi che esse mettono in scena, saranno al centro del nostro incontro.

BIOGRAFIA:
Gabriele Quaranta, storico dell’arte, si è addottorato tra Roma e Parigi ed è docente a contratto di Iconografia e Iconologia presso Sapienza Università di Roma. Dal tardo-Medioevo all’età Barocca, si occupa soprattutto di rapporti tra arte e letteratura, della fortuna figurativa di poemi epici come la Gerusalemme Liberata e di romanzi come il Don Chisciotte, ma scrive anche di emblematica e di iconografie bibliche ed escatologiche.

MASTER CLASS CON MOURAD BEN CHEIKH “Le metamorfosi delle idee”

Il 22 luglio – ore 11.30 – Casa del Cinema

All’inizio c’è sempre un idea, una congettura, un divenire… la visione di un innesto che si andrà ad “imporre” ad una certa realtà, ad un albero già ricco di rami. Se l’albero secolare accetta l’innesto, quell’idea crescerà fino a diventare un ramo vigoroso gravido di frutti. Il raccolto sarà certamente diverso da quello degli altri rami, ma comunque compatibile con il bagaglio genetico della pianta madre. Il documentario può allora diventare il delicato frutto della naturale metamorfosi dell’idea iniziale.

Biografia
Mourad Ben Cheikh è un regista nato a Tunisi. E’ anche insegnante di cinema all’ISAMM (Institut Supérieur des Arts Multimédias). È stato eletto nel giugno 2020 presidente dell’ARFT (Associazione dei registi cinematografici tunisini). Si interessa molto sia alla plasticità dell’immagine che alla narrazione. È il frutto della sua passione giovanile per la fotografia, della sua frequenza alle Belle Arti di Tunisi, poi della solida formazione teorica (Storia del cinema, semiologia, drammaturgia…) acquisita all’interno dell’Università di Bologna, Italia. Troviamo l’impronta di queste due formazioni nei suoi documentari: “ Plus jamais peur ” لا خوف بعد اليوموف بعد اليوم selezione ufficiale Cannes 2011. La serie di 8 documentari sul fiume Niger (2011-2012), ” Un Taxi à Tunis ” تاكسي في تونس 2010 , “ Mare Nostrum ” المتوسط 2007 , i cinque episodi della serie“ Histoire en Méditerranée ” 2004/2005, “Il Cinema dei paesi Arabi” 1997. I suoi lavori televisivi (Fondeq el-ghalla فندق الغلّة 1998 in Tunisia, SFIDE 99/2000 in Italia) Queste stesse caratteristiche si ritrovano nelle sue fiction. Il CM “ Le pâtre des étoiles ” راعي النّجوم 2003 (Compétition officielle JCC) e “Une Saison entre Enfer et Paradis ” و للغفران جنّة و جحيم  2008 (Sélection officielle au FESPACO 2009, in panorama al JCC 2008, Mons 2009, festival du Court Métrage Méditerranéen de Tanger). Mourad si è distinto anche nella fiction televisiva con due serie drammatiche in 15 episodi “ Journal d’une femme ” يوميّات إمرأة en 2013 et “ flash-back ” فلاش ب in due stagioni 2016/17 (15 e 20 episodi) e recentemente in “Awled El Ghoul” (30 episodi).

LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA: “E se mi raccontassi di te”?

Il 24 luglio – ore 15 – Casa del Cinema

A cura di Stefano Martufi
La scrittura come occasione di elaborazione dei propri vissuti.
Come liberarsi delle zavorre del passato che minano il proprio cammino verso il futuro.
I partecipanti potranno sperimentare come poter raccontare a se stessi 
e agli altri un proprio ricordo per poi elaborarlo.
 Un viaggio verso una maggiore consapevolezza e “ricoltivazione” di sé.
 
Stefano Martufi (Editore e sceneggiatore, Italia) Pubblica nel 1997, una raccolta di poesie “Ancora notte” edita da Libroitaliano. Dopo essersi diplomato a Torino nel 1999 alla Scuola Holden, collabora con il quotidiano Il Tempo e come assistente di produzione presso la Fandango di Domenico Procacci. Collabora alle ricerche per il film Yiddish Soul sulla canzone ebraica prodotto da Les Films de la Mémoire di Bruxelles. E’ il co-autore per la sceneggiatura “La rosa nel pozzo” e autore per il docu-film “Oltre il ring”. 

Scrive per il teatro con Laura Tullio “Un libro con la copertina e tutto il resto”, regia di Luca Bargagna ricevendo una recensione entusiasta dalla rivista Filmcritica numero 578. A mani nude, edito da Arduino Sacco, è il suo primo romanzo. Appassionato di boxe fonda nel 2007, il Memorial Donato Di Mauro, dopo essere stato nominato consigliere e segretatario dell’Apf, accademia pugilistica di Dheni Paris. Nel 2016 fonda, insieme alle psicoterapeute Maria Anna Rosaria Palattella e Olimpia Armenante, la casa editrice Marp Edizioni.

MASTER class + Incontro fra maestri di scuole di Cinema “Come far si che l’estro del MAESTRO incontri la maestria del DISCEPOLO?”

Il 24 luglio – ore 16 – Casa del Cinema

MASTER class con Jérôme Boivin  e due suoi allievi : Simon Bonanni e Sou Abadi.
“Diamo quanto riceviamo. Più che trasmettere qualcosa ad un allievo preferisco parlare di scambio, di condivisione. Dopo aver realizzato alcuni film, mi sentivo come rinchiuso in una bolla. E’ in età più matura che ho assunto il ruolo di formatore per degli sceneggiatori che volevano studiare per diventare registi. Non avevo un modello da seguire, non avevo mai insegnato, né io stesso potevo vantare studi di cinema. Mi sono tuffato in questo nuovo progetto basandomi solo sulla mia esperienza e, sinceramente, la mia proposta formativa non aveva nulla di accademico. Ma i risultati sono stati comunque positivi, infatti negli anni ho avuto sempre più possibilità di poter insegnare.

Più che parlare di regole impalpabili, raccontavo agli allievi come poter lavorare con gli altri, sin dallo sviluppo della sceneggiatura fino a quando si arriva sul set per girare, ma anche durante le pause tra un film e l’altro. L’imprevisto che emerge nei vuoti, o la grande gioia di quel momento magico che si vive quando si lancia un’idea e l’altro ve la rimanda dieci gradini più in alto. Il confronto con le aspirazioni, i desideri a volte contraddittori degli uni e degli altri, mi ha spinto a ripensare tutto ciò che credevo di sapere.
Creativamente si sono aperte delle porte. Quindi sì, si sono creati dei legami,  a volte in poche settimane, a volte negli anni. Condividiamo dei copioni da leggere, ci diamo una mano per delle riprese, ci incrociamo alle proiezioni o a casa degli uni o degli altri. Una relazione che prende forme diverse, può essere burrascosa, come con Simon Bonanni, o estremamente civile come con Sou Abadi. Insegnare è un momento essenziale, è un bel lavoro. Proveremo a parlarne. Sou e Simon da allora hanno girato i loro film. Anche loro ora stanno diventando dei testimoni per altri “discepoli”. Mi piace questo modo di fare cinema”.

BIOGRAFIE:  
Jérôme Boivin, il cui vero nome è Alain Boivin, è un regista e sceneggiatore francese, nato a Sens (Yonne, Francia), il 19 luglio 1954. Fin dai suoi primi cortometraggi crea degli universi che si scollano dall’abituale, cerca di aprire brecce in una realtà spesso troppo satura. I suoi film si muovono al confine dei generi, con racconti apparentemente classici che possono scivolare, nel corso di una scena o di un dialogo, nella commedia, nel bizzarro o nel fantastico. Oltre al suo lavoro di regista, dal 2010 insegna sceneggiatura e regia alla Femis e alla scuola Louis Lumière di Parigi.
I suoi allievi:
Simon Bonanni  dopo aver realizzato il suo primo cortometraggio Les Médouny nel 2016, sta lavorando ai suoi progetti per cortometraggi di finzione. Attualmente sta finendo la post-produzione del suo prossimo film L’Episode, con Lou de Laage e Corentin Fila. Copierons è la sua seconda serie, prodotta con il suo amico Tarek Haoudy. La difficoltà di comunicare e l’ambiguità dei rapporti umani all’interno della famiglia o della coppia sono i suoi temi principali.
Sou Abadi:
Regista. Vive a Parigi dove dal 1994 lavora come montatrice per numerosi film, compreso “La nouvelle Eve” (1999) di Catherine Corsini. Nel 1997 dirige il documentario “Iraniens de France”. L’esordio alla regia di lungometraggi è nel 2000 con “S.O.S. a Teheran” e “Due sotto la Burqa”
 
INCONTRO CON MAESTRI DI SCUOLE DI CINEMA intorno alla domanda:
 Come far si che l’estro del MAESTRO incontri la maestria del DISCEPOLO?” (Comment un MAITRE parvient-il à voir NAITRE le talent dans son disciple? – How does a MASTER come to see BIRTH talent in his disciple?)
 In questa edizione partecipano maestri di Scuole di Cinema in Belgio dell’INSAS, della Scuola Agnès Warda, della scuola l’HELB, in Francia della scuola di Cinema la Fémis e della scuola Louis Lumière, in Italia la Scuola Sperimentale e in Polonia la National Film School di Lodz. 
 
 

Mostre

Fotografie
“Tracce di Una Me” di Valentina Summa

Inaugurazione il 20 Luglio – ore 21 – Casa del Cinema

Valentina Summa (Como 1980). “Questa selezione di autoritratti fa parte di una serie ben più ampia di scatti raccolti nel corso degli anni. 

Spesso sono stati il luogo, gli oggetti e la luce ad ispirare ciò che accade nelle foto. La mia propria rappresentazione a volte è frutto di un istinto estemporaneo, altre di una messa in scena più accurata, in uno sdoppiamento che spesso mi permette di guardare la mia propria immagine come quella di un estranea. Sono dei tentativi di dare visibilità a molteplici identità tangibili e possibili in trasformazione nello spazio e nel tempo”. Cugina maggiore di Robin, Valentina è una direttrice della fotografia che si è laureata alla scuola sperimentale di Roma e si è formata con Vittorio Storaro. Ha filmato numerose opere di fiction e documentari sia in italia che all’estero. Da diversi anni vive e lavora anche a Bruxelles. Il suo legame con il Monte Faito si è approfondito girando dal 2018 nel Centro psicoterapeutico del Faito per il documentario “L’Oro del Camino”.

MOSTRA DI FOTOGRAFIA O DI PITTURA ?  La metamorfosi attraverso gli occhi di Alex Domian/ Atmikananda 

Inaugurazione il 20 luglio – ore 16 – Casa del Cinema

Nel migliore dei mondi possibili, l’arte non sarebbe necessaria … 

Lo scopo dell’arte non è il rilascio dell’espulsione momentanea di adrenalina, ma è, piuttosto, la costruzione graduale e permanente di uno stato di meraviglia e serenità.”              Glenn Gould
Per me la cosa più potente per trasformare la realtà che mi circonda è lo sguardo, 
quando riesco a mollare in me colui che pensa di sapere, di conoscere le persone, i paesi, la gente, le cose, il mondo, la vita … 
Scopro in me uno sguardo nuovo ma sempre presente sotto giacente, un po simile a quello del bambino, 
allora ogni cosa è un incontro, una sorta di epifania, un ritrovarsi… 
Abbandonare il proprio quartiere e viaggiare aiuta questa epifania … questo incontro con l’eterno nel quotidiano. 
Questa metamorfosi della “mia vita” in “vita tutta” senza un apparente inizio ne un apparente fine. 
Allora faccio parte di ogni cosa e ogni cosa fa parte di me.  
Ritrovo la mia casa nel mondo nel tutto con tutti. E il mondo trova casa in me nel mio intimo silenzioso. 
Nelle mie foto cerco di fare il possibile per condividere questa visione, questa serena, segreta gioia di esserci.
 

Alessandro Domian è un pittore e un fotografo che vive fra l’Italia, il Belgio e l’India.

Maschere “La Maschera è libertà” di Robin Summa

Il 20 Luglio – ore 21 – Casa del Cinema

Dalla persona alla persona.
La parola persona significa in Latino “maschera”.
Questa mostra propone al visitatore un percorso alla scoperta di una pluralità di volti umani, reali ed individuali, e di una pluralità di volti trasformati, esasperati e immaginari ma che rappresentano le realtà umane: le maschere della Commedia dell’arte. 
Dalla moltitudine dei volti umani alla moltitudine dei loro possibili mutamenti rappresentativi. 
Dalla persona alla maschera. 
Dalla persona alla persona: alla scoperta di una metamorfosi.

Biografie:
Robin Summa (Francia, 1994) è creatore di maschere (in cuoio e cartapesta), attore, autore e pedagogista. Dopo aver frequentato medie e liceo ad indirizzo musicale e teatrale, Robin Summa consegue la laurea triennale in Filosofia nel 2014 alla Sorbona. Insegna poi Lettere moderne nella zona di Parigi. Nel 2015 riprende l’attività del padre Pierangelo Summa (1947-2015), che prima di morire gli aveva insegnato l’arte di creare maschere per il teatro e lo spettacolo dal vivo, in particolare nello stile della Commedia dell’Arte. Vende presso privati, scuole, compagnie, attori, librerie, gallerie. Coordina e tiene laboratori sulla maschera teatrale. Nel 2019 pubblica  La Maschera è Libertà, Storia di un’insurrezione teatrale, Libretto 1 (Il Quaderno Edizioni), raccolta di testi e corsi del padre Pierangelo sulla questione delle maschere di Commedia dell’arte. Nel 2020 inaugura a Napoli una bottega eponima, incentrata sulla vendita di maschere di teatro in cuoio. Le sue opere originali e le sue ricreazioni seguendo i stampi del padre sono regolarmente esposte in Francia, in Italia, in Canada (Librairie française de Rome ; Librairie de la Maison Jean Vilar, Avignon ; Cavallerizza Reale, Torino ; Institut français de Naples ; Galleria Spazio Papel ; Festival international du masque Masq’alors!, Québec).

MOSTRA DI FOTOGRAFIA DI ALESSIO LUCCHISANI

“PONTE TEMPORALE”

Il 21 luglio – ore 15 – Casa del Cinema

Attraverso la fotografia si vuole dare voce e immagine ai soggetti che si trasformano in narratori di se stessi.
La mostra vuole essere un “ponte temporale” tra i due momenti dell’edizione del Festival che ha come tema la Metamorfosi.
In questa mostra la scrittura fotografica diventa uno  “specchio” e una “traccia” del Festival.

Biografia:
Alessio Lucchisani nato a Castellamare di Stabia il 29 Aprile 1990 appassionato di fotografia e teatro.
Ha avuto esperienze amatoriali teatrali sul territorio stabiese sia da attore che da regista. 
Componente della “Fanfara dei Carabinieri di Napoli”, da più di 10 edizioni partecipa in vari ruoli al Festival 
portando avanti la sua passione per la fotografia, la storia e il cinema. 
Quest’anno è anche il coordinatore del Faito doc.

Foto-collage – di Veronika Salandin 

Inaugurazione il 20 Luglio – ore 21 – Casa del Cinema

Veronika Salandin (Como, 1993) è un’artista-collagista, disegnatrice e scultrice. Veronika dopo essersi diplomata come Disegnatrice Tessile a Lugano (CH), si laurea in Scultura all’ Accademia di Belle Arti di Urbino, ora frequenta un biennio in Terapeutica Artistica a Milano. Dal 2013 partecipa a mostre collettive e individuali dove ha la possibilità di confrontarsi con svariati artisti, continuando a sperimentare diverse forme di espressione che vanno dal disegno su carta all’installazione site-specific. Le sue opere sono state esposte in Italia, Francia, Irlanda, Svizzera e Corea del Sud. Oggi vive e lavora in Valle d’Intelvi (Co).

Passeggiate

Passeggiate naturalistica-artistica

Dal 21 al 27 luglio (tranne il 24) Passeggiate naturalistica- ore 9 – Bar Belvedere

Il 26/07 : Passeggiata naturalistica-artistica – ore 9 – Bar Belvedere

 
A cura di Nando Fontanella, con la dance artist Marianna Miozzo e la sua performance Brevi luoghi mai accaduti, con il violoncellista Drummond Petrie e con l’artista Antonio Sessa.
 
Nando Fontanella è la guida naturalista del Festival da più di dieci anni, il suo amore per il Monte Faito traspare in ogni suo gesto e parola quando ci fa penetrare nella foresta di Faggi, sul bordo di una falesia di fronte alle isole o al Vesuvio. E’ un cantastorie della natura e seguirlo per i sentieri significa tornare fanciulli, ritrovare uno sguardo pieno di meraviglia dinanzi all’incredibile miracolo della creazione e vitalità della terra, nonostante  l’opera dell’uomo possa danneggiarla. 
La performer Marianna Miozzo abiterà gli spazi del Monte Faito per tutta la durata del Festival cercando di stabilire un vincolo tra il suo Corpo e il Luogo che la ospita.  Per lei, il corpo viene inteso come luogo di ricerca e il luogo come corpo da osservare nella sua morfologia e nella sua memoria. Da questa esperienza Marianna lascerà scorrere il proprio immaginario soggettivo e creerà una performance, una narrazione onirica, spesso straniante che mostrerà sfumature della condizione umana.
Il violoncellista scozzese Drummond Petrie suonerà nella cattedrale naturale della faggeta la suite di Bach – Cello Suite n°3 in C major.
Li, dove lungo il percorso trovavano ristoro i docili animali dal vello soffice, Antonio Sessa con la sua creazione artistica dal titolo: “Abbeverare i sensi” vuole dissetarci creando dei punti di ristoro dei sensi per coloro che quel giorno seguiranno i preziosi argomenti della saggia guida… Con una piccola esposizione di opere prime lungo il sentiero e una pittura dal vivo in piena armonia con la montagna.
 

BIOGRAFIE:
Nando Fontanella è un naturalista e giornalista pubblicista. Laureato in Scienze della Natura con specializzazione in Divulgazione naturalistica e Museologia scientifica  Per info: https://twitter.com/nandofnt?lang=fr

Marianna Miozzo è una danzatrice diplomata presso il Real Conservatorio Profesional de Danza Mariemma di Madrid. Il suo percorso artistico si sviluppa soprattutto come autrice e interprete di spettacoli, curatrice di eventi culturali e conduttrice di laboratori di danza e creazione performativa. La sua cifra poetica è caratterizzata da una forma ibrida di linguaggi performativi, da un approccio viscerale con il movimento, una fisicità forte, una spiccata ironia e un’innata teatralità. Per info www.mariannamiozzo.com 

Drummond Petrie vioncellista internazionale scozzese vive tra Napoli e Giamaica dove lavora per L’orchestra giovanile nazionale che è un progetto di El Sistema di Venezuela di Abreu,fondata per reinserire tantissimi giovani emarginati a rischio nonché il conservatorio nazionale e una scuola cattolica specializzata in educazione musicale da giovanissima età. Da concertista cerca di aver un pubblico di massima inclusività sociale credendo nell’ universitalità del linguaggio della musica. Ha suonato per diversi anni al Teatro dell’Opera di Roma, La Nuova Compagnia di Canto Popolare, Pina Cipriani, Dulce Pontes e Lina Sastri
 
Antonio Sessa nato il 27/11/1969 a Castellammare di Stabia. Vive e lavora a Parigi.