Giuria 2021 - I Magnifici

Stefano Martufi

(Editore e sceneggiatore, Italia) Pubblica nel 1997, una raccolta di poesie "Ancora notte" edita da Libroitaliano. Dopo essersi diplomato a Torino nel 1999 alla Scuola Holden, collabora con il quotidiano Il Tempo e come assistente di produzione presso la Fandango di Domenico Procacci. Scrive, insieme a P.P. Segneri il dramma "Tutto bene tranne il pubblico". Collabora alle ricerche per il film Yiddish Soul sulla canzine ebraica prodotto da Les Films de la Mémoire di Bruxelles. E' il co-autore di N. Rossetti per la sceneggiatura "La rosa nel pozzo" e autore per il docu-film "Oltre il ring" - premiato allo "Sport Movies & Tv 2009 - 27th Milano International FICTS Festival". Scrive per il teatro con Laura Tullio "Un libro con la copertina e tutto il resto", regia di Luca Bargagna ricevendo una recensione entusiasta dalla rivista Filmcritica numero 578. A mani nude, edito da Arduino Sacco, è il suo primo romanzo. Appassionato di boxe fonda nel 2007, il Memorial Donato Di Mauro, dopo essere stato nominato consigliere e segretatario dell'Apf, accademia pugilistica di Dheni Paris. Nel 2016 fonda, insieme alle psicoterapeute Maria Anna Rosaria Palattella e Olimpia Armenante, la casa editrice Marp Edizioni.

Simone Mestroni

(Regista, Italia) Nato nel 1981 ad Udine, vive e lavora in India, portando avanti progetti in ambito antropologico e visuale. Tra il 2008 e il 2012 ha condotto una ricerca etnografica nel Kashmir Indiano, incentrata sulle dinamiche identitarie legate al conflitto. Negli stessi anni ha iniziato a lavorare nell’ambito del cinema con Fausto Podavini in India. After prayers, il suo primo documentario, è stato sostenuto dal grant per film etnografici della Wenner Gren Foundation. Linee di controllo (Meltemi 2018) è il suo primo libro sul conflitto Kashmiri.

Isabelle Rey

(Sceneggiatrice e Regista, Svizzera) Nata a Ginevra, vive a Bruxelles da quando ha studiato all'INSAS (sezione "Regia teatrale). Per vent'anni è assistente alla produzione, poi realizza I suoi documentari, film e radio. Le relazioni umane, la memoria e trasmissione sono I temi ricorrenti nei suoi documentari. Fra I suoi film: "Histoire de Lire" (2007) "Passé composé" (2011) e "La Vie est là" (2017). Alla radio: "Lettere fioriscono in primavera" (2012), "Ritorno a casa"(2016), "Cocon Musical" (2018), "Bribes et éclats" (in corso). Docente di cinema presso la scuola di Agnès Varda, è anche membro del comitato belga della SCAM, dell'ASAR e fa parte della Commissione del Centre du Cinéma de la Fédération Wallonie- Bruxelles. È anche autrice e regista teatrale.

Javid Sobhani

(Sceneggiatore e regista, Iran) nato nel 1991, Karaj, Iran. Dopo essersi laureato all'universita? con un master in ingegneria industriale, ha perseguito il suo sogno del cinema, iniziando all'eta? di 24 anni come Co-ricercatore e assistente alla regia nel documentario "Kilograms of Fly’s Wings". Inizia la sua carriera professionale come sceneggiatore con il film commedia “Ajdar!” che e? stato proiettato in tutti i cinema iraniani nel gennaio 2020. Nel 2019 ha realizzato il cortometraggio “Lullaby”e attualmente lavora come sceneggiatore nella serie TV comica "The Odd Apartment", che e? in fase di ripresa. Javid Sobhani e? il membro piu? giovane della Iranian Professional Screenwriters Guild.

Wojciech Staroń

(DOP and Director, Poland) Direttore della fotografia e regista polacco. Vincitore di un Orso d'argento alla 61esima Berlinale, per il contributo artistico per la cinematografia a "El Premio" (Premio), dir. P.Markovitch. lI suo debutto come regista in "Siberian Lesson" (1998) dove è stato premiato all'IDFA, al Cinema du Réel, a Cracovia IFF. Con "Argentine Lesson" ha vinto Cinema Eye Honor, al DokLeipzig, al Camerimage. Con Brothers (2015) ha vinto alla Settimana della critica a Locarno. Wojciech Staroń è anche Docente della National Film School di Lodz.

La Giuria Giovani

Elena BIGNARDI (IT)

Il film documentario è tra i più bei modi di scoprire e leggere altre realtà. Il Faito Doc offre un paesaggio incredibile, quello sul golfo di Napoli, con le sue isole e il suo vulcano ma ne apre moltissimi altri proiettando storie e racconti di vita dal mondo. Sono nata a Roma ma cresciuta su questa montagna e poterci tornare quest’anno per la giuria giovani è per me una grande emozione.

Matteo MANCINI (IT/B)

Sono di natura curioso e il cinema mi accompagna fin da piccolino. Partecipo sia per arricchirmi di conoscenze e bellezze che per incontrare nuove persone e condividere diversi soggetti sociali, politici e artistici con altri amanti del documentario. Grazie ai miei studi classici potrò sviluppare il mio senso dell'osservazione, dell'analisi e della critica. Parlo diverse lingue e con gioia esse saranno al servizio del dialogo e della comunicazione. Condivido i valori del Faito Doc come l'apertura, lo scambio e il desiderio di una intesa universale. Amo viaggiare e confrontarmi con altre realtà. Ho avuto l'occasione di seguire un progetto interculturale in Africa (Benin) e di realizzare il Cammino di Santiago. Questa nuova avventura mi entusiasma.

Nina MARISSIAUX (B)

Sono una giovane regista Belga. Nel 2018, dopo che il mio film di fine studi: Suspension d'audience è stato apprezzato e premiato nei festival, ho deciso di tuffarmi completamente nel documentario. Nel 2019 ho seguito una formazione alla distribuzione del documentario in Inghilterra. Attualmente, lavoro alla scrittura del mio primo lungometraggio.

Maria ROSSETTI DI VALDALBERO (E/B)

Ho 17 anni e ho appena terminato la maturità a Bruxelles. Sono Italo-Spagnola e ho studiato in francese e olandese. Ho apprezzato particolarmente i corsi di latino e di storia dell'Arte. Da sempre sono interessata alla cultura, il Faito Doc Festival rappresenta una bella opportunità per conoscere nuovi artisti e scoprire processi cinematografici, per ampliare la mia visione del mondo e aprire i miei orizzonti. Sono appassionata di equitazione, di pallacanestro e di disegno. Nel 2020-21 sono stata premiata per la mia mini impresa Concordia. Entreró alla facoltà di Lovanio in architettura.

Milan IANNETTA (IT/D)

Sono nato in Belgio di padre italiano e madre tedesca, i miei genitori entrambi registi mi hanno cullato col cinema fin da ragazzino. Vivo a Bruxelles e in questo 2021 ho compiuto 18 anni. Amo la musica e il calcio e vengo al Faito da quasi 10 anni, e sono felice di poter far parte della giovane giuria del festival, attraverso un tema così interessante e senza tempo come la metamorfosi. Dopo tutti questi anni, per me era importante entrare in questo ruolo nell'evento che da tanto tempo scandisce le mie estati.

Enrico FERRONI (IT/BR)

Mi chiamo Enrico Ferroni, ho 24 anni, sono italo brasiliano cresciuto a bruxelles, vivo a Bologna da 5 anni e sono uno studente al Dams indirizzo cinema. Mi appassiona tutto ciò che riguarda il cinema, sia gli aspetti artistici, che quelli pratici e teorici. L'idea di scoprire film e incontrare registi mi entusiasma.

La Giuria Il Camino

Una giuria partenopea, formata dai residenti del Centro psicoterapeutico il Camino (https://www.comunitailcamino.org/) partecipa alla visione dei film in Competizione e attribuisce uno o due premi che loro stessi creano in Comunità e che assegnano al migliore film.
Nel viaggio introspettivo che percorrono i residenti durante la loro terapia si forma una ricchezza di pensiero e di critica che ci offre un punto di vista originale sui film presentati e, sovente, permette a noi spettatori di sradicarci da determinismi sociali e idee preconcette.

La Giuria della CPS

La CPS di Castellamare (https://www.cps-ong.it/) è un’organizzazione non governativa che promuove la cooperazione tra i popoli e lo sviluppo integrale della persona umana. Per il secondo anno alcuni giovani della CPS formano una giuria e votano per il loro miglior film nella competizione dei Cortometraggi e attribuiscono un premio della loro bottega Baobab

La Giuria del Faito Doc Camp

Per creare sempre più corrispondenze e interazioni tra il Faito Doc Festival e il Faito Doc Camp (https://www.facebook.com/gliamicidellafilangieri/), quest’anno avremo anche una giuria del Campeggio che voterà per il loro miglior film del Festival.