Descrizione Manifesto 2021 

Una donna sommersa nell’acqua
Un’altra sospesa nell’aria.
E’ la stessa donna?
Si guardano?
L’una salverà l’altra?
O sarà trascinata con lei negli abissi dell’oblio?
Una donna del mare, un’altra del cielo
Sono uguali
Abito bianco, la figura slanciata
Cosa è cambiato tra loro?
Forse solo gli elementi che le circondano, quello che chiamiamo il contesto?
E se fosse il nostro desiderio d’imparare a respirare sott’acqua fra le onde
come se fossimo fra le nuvole?

È un’immagine possibile per un documentario?
O è una finzione?
Un sogno
o un incubo?

Dov’è lo spazio per la realtà?

Ma quale realtà?
Forse è il riflesso del proprio sé che spicca il volo?

Forse, dovremmo fermarci per contemplarle
o voltarci e chiedere a qualcun altro:
Tu, cosa vedi?”

Testo liberamente ispirato da uno scritto di Elias Preszow

Trailer 2021

Notizie

DOC NOW! Intervista 2

👉 Scopri il nostro secondo video Doc NOW! Con l'intervista di Alina Gorlova con "This rain will never stop" (Festival dei Popoli) - una proposta di Antonio Maiorino.

DOC NOW! Intervista 1

👉 Scopri il nostro primo video doc NOW! Con l'intervista di Olga Lucovnicova con "My Uncle Tudor" (premiato alla Berlinale) - una proposta di Antonio Maiorino.

Il programma 2021 è online !

Scoprite qua le varie sezioni del festival. Documentari, concerti, mostre, workshops... e tante altre sorprese !

Nuova sezione : Doc Now !

Doc Now! è la nuova sezione del Faito Doc Festival che punta ad ascoltare le voci dei più importanti registi contemporanei per un laboratorio permanente su documentario e cinema del reale.

Prenotazione online

La prenotazione è obbligatoria e si può’ fare tramite questa pagina, la pagina Facebook o direttamente sul Monte Faito. Si prega di presentarsi 10 minuti prima l’inizio dell’event.

Presentazione

Un festival di cinema tra due golfi, di fronte al golfo di Napoli, il Vesuvio e le isole, dove l'aria, la terra, l'acqua e il fuoco diventano un tutt'uno per scoprire diverse visioni della realtà attraverso documentari di diversi orizzonti provenienti da tutto il mondo. Incontri, dibattiti, concerti e passeggiate artistiche in risonanza con il paesaggio, passando da un mondo straniero a un'intimità familiare.

Edizione 2020-2021

Prepariamo un Faito Doc Festival 2020 che si estenderà su due anni, fino al 2021. Il tema scelto “METAMORFOSI” si presta a questo cambiamento dovuto all’attualità che viviamo.

Sostienici - 2021

Sponsorizzare uno dei nostri eventi culturali (attraverso una donazione o una sponsorizzazione) significa NON SOLO fare un progetto artistico e culturale CONCRETO nel periodo 20-27 luglio 2021 MA ANCHE contribuire alla rinascita di un luogo e di una comunità che si riunirà per 8 giorni per ANIMARE e CONDIVIDERE visioni e METAMORFOSI !

Photos

Copyright : Graphic Motion : Chiara Perrone – Graphic : Andrea Iozzino

SALUTI DEI DIRETTORI ARTISTICI

 

Ogni vera rivoluzione consiste nel recuperare la propria infanzia.
F. Tosquelles

Con la gioia dell’incontro vi accogliamo al Faito,
la nostra oasi naturale dove sbocciano i sogni e fioriscono i film,
dove s’innestano storie e si creano altre realtà,
dove diversi linguaggi s’incrociano, trovano la via sensoriale per capirsi
e dove l’Amicizia riesce a oltrepassare le divisioni.
Ed è con le parole di un amico e selezionatore dei film,
che annunciamo quest’anno il festival :

“Metamorfosi. Cambiamenti. Trasformazioni.
Cosa dicono queste parole? Cosa esprimono? Cosa traducono?
Un bisogno, una necessità e, ben oltre, un desiderio di movimento. Un passaggio ad altro. Un maturare, un crescere.
Parliamo come respiriamo, ma non sempre sappiamo di cosa stiamo parlando.
Come se il nostro linguaggio avesse una propria vita, che seguisse una sua strada nell’esistenza
e che noi potessimo solo accompagnarlo per vedere dove ci porta, che, in fondo
potessimo solo rischiare di fidarci del linguaggio per continuare il nostro viaggio verso l’ignoto.

Durante il cammino avvengono gli incontri. Incrociamo dei volti, dei paesaggi.
E impariamo nuovi nomi, nuovi indirizzi. Si svelano delle realtà che, il giorno prima,
ci erano completamente sconosciute. E, lentamente, gli esseri e le cose
che abitano questi mondi ci diventano familiari.
Forse la metamorfosi è proprio questo processo di perenne scoperta?
Queste ricerche esitanti sono la nostra strada,
il nostro modo di avanzare. Di fermarci. E di ricominciare…
Di fare delle domande sopportando l’attesa di una risposta.
È la storia che si intreccia alle nostre spalle mentre la viviamo
e potremo interpretarla solo a posteriori, per trasmetterla, a nostra volta,
a chi vuole sapere, capire. E poi, a chi vuole viaggiare.

La metamorfosi è un grido che diventa parola, un balbettare che si trasforma in un canto.
È il rifiuto dell’isolamento che raggiunge la potenza del collettivo.
È questa lenta e sinuosa deviazione che dall'”io” passa al “noi”,
l’intima interrogazione che rischia il confronto con la comunità: tra singolarità e solidarietà.
Abitare le possibilità; seguire le coincidenze; lasciare che il tempo compia la sua opera.
Ecco un possibile senso delle nostre metamorfosi, dolci transizioni nella violenza delle separazioni,
per manifestare ancora e sempre che un altro mondo si sta costruendo, qui e ora,
ad ogni nostro passo, ad ogni nostro respiro. Finché siamo in piedi. Finché resistiamo.”