I SELEZIONATORI E I CRITERI DI VALUTAZIONE DEI FILM

Il gruppo dei Selezionatori sono di età e nazionalità diversa, autori, registi o esperti del settore visionano nel corso di 2 trimestri circa 700 film provenienti dalle iscrizioni ai Bandi del Faito Doc, dalle proposte o suggerimenti di un gruppo di consiglieri e esperti di diversi paesi, da scoperte dei selezionatori stessi nel corso di altri Festival Internazionali di documentario. Poi scelgono su per giù 50 film documentari di creazione (lungometraggi, cortometraggi e ultracorti) di circa 27 Paesi, di cineaste e cineasti che con le loro visioni della realtà ispirano in noi spettatori una varietà di evasioni. 

Le origini diverse e la professionalità dei selezionatori, il loro senso critico e sguardo approfondito su particolari realtà, permette dibattiti e confronti intensi prima di fornire un’ultima selezione di alta qualità. Da sempre sono privilegiate molto più le qualità poetiche e umane dei film piuttosto che la quantità di opere presentate.

2 volte al mese i selezionatori s’incontrano nella casa dei direttori artistici Nathalie Rossetti e Turi Finocchiaro (in presenza e in visioconferenza) e si confrontano sui film documentari di autore dal cinema diretto allo sperimentale, dal film intimistico al documentario di animazione, sono prese in considerazione sia il punto di vista del regista, sia la forma e l’originalità dell’opera che il tema trattato e i suoi multi-sensi, in questa edizione 2022 il tema osservato è “Evasioni”.

I dibatti vertono soprattutto attorno a alcuni criteri di valutazione.

Criteri di valutazione :

  • Il punto di vista dell’Autore: lo sguardo originale che il regista pone sulla realtà, la sua visione ;
  • L’empatia del regista nei confronti delle persone che filma e che divengono i suoi personaggi ;
  • Il linguaggio cinematografico : il modo di raccontare, la forma originale nel mettere in scena la storia narrata  attraverso delle riprese autentiche e sorprendenti al servizio del racconto e che non si accontentino mai del solo “reportage”, attraverso un montaggio visivo e sonoro personale, un senso del ritmo e l’arte del missaggio; un linguaggio poetico, sensibile e originale ;
  • Tenere conto del tema dell’edizione: “Evasioni” ;
  • Infine, la necessità di mostrare grazie al cinema delle visioni della realtà storica dell’essere umano e del mondo nel quale viviamo, scegliere quindi dei film che spingono alla riflessione, al “conflitto” positivo, per arricchire la conoscenza e incoraggiare il percorso di vita di ogni spettatore, attenti sia alle questioni sociali che ambientali ripercorrendo il passato nel presente e in previsione del futuro.

I Selezionatori sono :

“Guardare i film di questa edizione è stato come fare un lungo viaggio: a volte è stato piacevole ed emozionante, a volte non vedevo l’ora di arrivare. A volte gli incontri sono stati soddisfacenti, ricchi di spunti, sorprendenti.  Altre, non è andata così bene. Tuttavia, ho continuato a viaggiare, perché sapevo che, improvvisamente, avrei potuto incontrare un tesoro nascosto. Auguro un viaggio meraviglioso a tutti.e!”

  • Maria Hermosillo (produttrice MEX) APACH – Suspension d’audience de Nina Marissiaux BE …

“Possiamo trovare l’evasione in molte storie, da persone in fuga da un paese a causa delle guerre o di disastri naturali, alla fuga attraverso l’arte, nel cinema, o l’evasione da tutto ciò che ci danneggia. Spero che questa selezione di documentari vi appassionerà e spingerà ciascuno a fare nuovi incontri!”

“Quest’anno i documentari, sotto il tema della fuga, sono stati selezionati dal nostro team con grande cura. Le scelte erano spesso difficili ma entusiasmanti. Sono sicuro che i film saranno apprezzati dal pubblico del Faito Doc.”

“Ho lavorato come antropologo visivo e regista per molti anni in ambienti molto diversi e in tre Paesi, ma è Faito Doc che mi ha fatto rivedere la bellezza del mondo del cinema e delle persone che ci lavorano. Far parte di questo comitato di selezione significa discutere in modo appassionato, rumoroso e caotico in molte lingue contemporaneamente e riflettere con estrema dedizione e serietà sui film presentati e sulla loro selezione. Ogni riunione è stata un’esperienza sul cinema e sul modo in cui ha toccato ognuno di noi in modo diverso che non vorrei più perdere!”

“Prendere parte al comitato di selezione del Faito Doc festival è stata un’esperienza molto bella sia dal punto di vista umano che professionale. Il gruppo di selezionatori è molto variegato per origine, sensibilità e formazione e questa diversità di sguardi ha reso il confronto molto interessante; mi ha aperto nuove prospettive di riflessione, così come mi ha permesso di relativizzare delle problematiche che credevo universali. E poi la direzione artistica del festival è veramente speciale!”

“Sono felice di aver partecipato alla selezione di quest’anno, poiché il tema di questa 15a edizione mi sta molto a cuore. Credo solo nell’ebbrezza, nell’estasi e quando la vita ordinaria mi incatena, scappo, in un modo o nell’altro. Niente più muri”. – Anaïs Nin”

 

Con la partecipazione dei consiglieri esperti :

Poiché la Giuria dei professionisti, chiamata anche la giuria dei “Magnifici”, presente in sala durante ogni proiezione dei film in competizione è altamente qualificata, i selezionatori sono estremamente fieri di presentare ogni anno un programma di film che sorprenda e entusiasmi non solo il pubblico e le giurie popolari ma anche i magnifici esperti giurati.