IL PROGRAMMA DELLA XVIII edizione del FAITO DOC FESTIVAL 2025

Documentari - Mostre - Passegiata - Land Art - Concerti - Yoga - Incontri - Masterclass - Bambini

Saluti di Nathalie Rossetti, Turi Finocchiaro e Marika De Rosa

Sul Monte Faito, là dove il cielo si tuffa nel mare
e la foresta respira con l’uomo, nasce ogni anno il Faito Doc Festival.
Cosa significa entrare in contatto, oggi?
Quanto è necessaria la delicatezza, l’accoglienza,
il bisogno di toccare e lasciarci toccare – emotivamente, umanamente, creativamente?
In questo anniversario del Festival, 18 anni! Registi/e e artisti/e provenienti da tutto il mondo
ci offriranno il loro sguardo su una parola che può evocare tanto l’amore quanto il conflitto, la
cura come la disconnessione, la scintilla di un incontro o la frattura di una distanza.
Il Faito Doc cerca un Contatto profondo, autentico, empatico.
Un incontro che è sguardo, ascolto, presenza.
Contatto tra il cinema documentario e la vita reale,
tra le storie del mondo e chi le attraversa.
Sul Faito, il documentario non si guarda soltanto: si vive.
Si ascolta con la pelle, si respira con i passi, si tocca con le mani.
Qui, ogni film diventa esperienza, ogni proiezione un possibile incontro.
Le storie si intrecciano con i rami, gli sguardi, i silenzi condivisi.
Tra laboratori aperti e camminate sensoriali, tra immagini e testimonianze
di registi, tra canti e musica, opere di artisti, ogni gesto si fa relazione.
Il contatto diventa cura, specialmente in luoghi come il Centro Il Camino,
dove l’arte incontra la fragilità e la trasforma in forza collettiva.
Si fa radice, nella partecipazione viva di giovani, bambini, viaggiatori:
presenze che nutrono il festival e ne portano i semi oltre i confini.
Qui, dove la natura non è solo scenario ma guida, il cinema documentario trova la sua
dimensione nel tempo condiviso, nel racconto che accade tra le persone,
nell’umanità che si riconosce attraverso i sensi e lo spirito.
Il Faito Doc Festival è un rito di ascesa. Un cammino da percorrere insieme.
Una porta aperta sull’umano. Un luogo dove il contatto è origine e destino,
dove si può entrare spettatori e uscire parte di una comunità.
Dove ogni incontro può essere un seme, e ogni storia un ponte.
E dove il Faito Doc Camp accoglie chi vuole abitare il festival sotto le stelle,
tra tende e risvegli nella natura, rendendo l’esperienza ancora più intensa,
condivisa, viva.
Benvenuti !

Documentari proiettati

COMPETIZIONE INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI 

LE 14, ON VA A LA MER

Hugo Portela Larisch
61’ – BE – 2024

Casa del Cinema : 24 Luglio
h15:30

L’ECO DEI FIORI SOMMERSI

Rosa Maietta
68’- IT – 2024

Casa del Cinema : 22 Luglio
h17:30

RIVERBOOM

Claude Baechtold
99’ – CH – 2023 

Casa del Cinema : 24 Luglio
h18:00

KAMAY

Sharouk Bikaran e Ilyas Yourish
106’ – AFG/D – 2023

Casa del Cinema : 25 Luglio
h17:00

MONSTRES DE POUSSIÈRE 

Nina Marissiaux
70’ – BE – 2024

Casa del Cinema : 22 Luglio
h21

AFTERWAR

Birgitte Stærmose
85’ – RKS/SWE – 2024

Casa del Cinema : 23 Luglio
h11:00

OASIS

Tamara Uribe, Felipe Morgado
MAFI Collective – 79’ CL – 2024

Casa del Cinema : 26 Luglio
h11

FORMAS DE ATRAVERSAR UN TERRITORIO 

Gabriela Ruvalcaba
73’ – MEX – 2024

Casa del Cinema : 24 Luglio
h11:00

MAMAN DÉCHIRE

Emilie Brissavoine
80’ – FR – 2024

Casa del Cinema : 24 Luglio
h21

CECI EST MON CORPS

Jérôme Clément-Wilz
64’ – FR – 2024

Casa del Cinema : 25 Luglio 
h21
ANTEPRIMA ITALIANA

AMOR

Virginia Eleuteri Serpieri
101’ – ITA/LIT – 2023

Casa del Cinema – 23 Luglio
h 20.30

COMPETIZIONE INTERNAZIONALE CORTOMETRAGGI 

GRANDMAMAUNTSISTERCAT

Zuza Banasinska
22’ – PL – 2024

Casa del Cinema : 22 Luglio 
h12:45

KOKA

Aliaksandr Tsymbaliuk
47’ – PL – 2024

Casa del Cinema : 25 Luglio
h11:30

LA PINETELLA

Dario Fusco
6’ – IT – 2024

Casa del Cinema : 24 Luglio 
h15:15
ANTEPRIMA MONDIALE

HOW TO PLEASE

Elina Talvensaari
27’ – FL – 2024

Casa del Cinema 23 Luglio
h17:15

SETTE MINUTI

Alessia Bottone
14’ – IT – 2025

Casa del Cinema 22 Luglio
h12:30

IRRÉPROCHABLES

Flore Mercier, Sophie Breyer, Angèle Bardoux
32’ – BE – 2024 – 

Casa del Cinema: 22 Luglio
h
15:30

OJALÁ PUDIERA DECIR LA VERDAD

Víctor Augusto Mendívil
13’ – PE – 2024

Casa del Cinema : 22 Luglio 
h12

BERTHE IS DEAD BUT IT’S OK

Sacha Trilles
39’ – FR, CH – 2024

Casa del Cinema : 23 Luglio 
h15:30

INTO THE ASHES

Daniel Calil e Renato Ogata
23’ – BR – 2025

Casa del Cinema : 22 Luglio
h11:30
ANTEPRIMA ITALIANA ED EUROPEA

CRUSHED

Camille Vigny
12’ – BE – 2024

Casa del Cinema: 22 Luglio
h
16

TERRAIN DE JEUX

Théo Michel
28’ – FR – 2024

Casa del Cinema: 25 Luglio
h15 :00
ANTEPRIMA ITALIANA

Les Filles c’est fait pour faire l’amour

Jeanne Paturle, Cécile Rousset, Jeanne Drouet e Emmanuelle Santelli
16’ – FR – 2024

Casa del Cinema: 25 Luglio
h16 :30

The Flowers Stand Silently, Witnessing

Theo Panagopoulos
17’ – PAL/SCO – 2024

Casa del Cinema: 25 Luglio
h
16

COMPETIZIONE INTERNAZIONALE DI CORTOMETRAGGI  SCUOLE DI CINEMA

512X512

Arthur Chopin
LA FEMIS
20’ – FR – 2024

Casa del Cinema: 21 Luglio
h12

DUST IS A WHALE, IS SUNLIGHT

María Casas Castillo
DOC NOMAD
20’ – BE, H, PT, MEX – 2023 

Casa del Cinema: 20 Luglio
h15

HOY ES SIEMPRE TODAVÍA

Martin Álvarez
EICTV
CU – 14’- 2023

Casa del Cinema: 21 Luglio
h11:20

LE MYTHE DE L’ABANDON

Bianca-Ioana Costin
HELB
20’ – BE – 2024

Casa del Cinema : 23 Luglio
h16:30

EN SOI VERS L’AUTRE

Emma Landet-Lacoste
AGNÈS VARDA
18’ (BE) – 2024 

Casa del Cinema: 20 Luglio
h16:30

FORTUNES DE MER

Elisa Mezquita e Armelle Fouat
INSAS
BE – 14’- 2022

Casa del Cinema: 21 Luglio
h11

L’ULTIMA RIVOLTA

Giacomo Ceste
CSC
IT – 10’ – 2024

Casa del Cinema: 21 Luglio
h12:15
ANTEPRIMA MONDIALE

FILM EVENTI

RIEN QUE LA VÉRITÉ

Jérémy Parotte

52’ – BE – 2024

Casa del Cinema : 19 Luglio
h18

LA FORCE DE L’ÂGE

Lara Laigneau
FR – 5’

Casa del Cinema : 24 Luglio
h15

SI DICE DI ME

Isabella Mari
IT – 67’ – 2024

Casa del Cinema : 20 Luglio
h17

8 LETTERE AL RITMO DEL CUORE

Frutti del Laboratorio di Cinema – a cura di Milena Bochet

  • Lettera a me bambino di Fidelio Bolognini – 7’
  • Lettera a me stesso e a Lucia di Vittorio Teti – 8’
  • Lettera a mio figlio Antonio di Mario Improta – 7’
  • Lettera a me stesso di Gennaro Artuso – 9’
  • Lettera ai miei amici di Nicolò Astarita – 6’
  • Lettera a me stesso di Giuseppe Perrelli – 5’
  • Lettera a mia madre, a Dio, a mio padre e alle mie scarpe di Germano Bartiromo – 7’
  • Lettera a me stesso e al mio lavoro di Giovanni Fino – 7’

Casa del Cinema : 23 Luglio 
h15

Frutti dei laboratori 2024 col Camino

  • Biblioteca Vivente di Francesco Cerrone – IT – 14’
  • Effata ! Unacena Sensoriale di D. Finocchiaro & N.Rossetti – IT/BE – 27’
  • IO, L’ALCOOL E L’ANGELO DELLA VITA di Elvira di Maio – IT – 12’

Casa del Cinema : 19 luglio 
h15

LE DERNIER VISITEUR

Camille Ponsin
FR – 53’

Casa del Cinema: 26 Luglio
15h00

DOC NOW! LES CHENILLES

A cura di Antonio Maiorino

Noel et Michelle Keserwany
29’ – LB/FR – 2023 

Casa del Cinema : 24 Luglio
h17

FOCUS MONTE FAITO – 4 CORTI INEDITI SULLA FUNIVIA E DUE CORTI STORICI

  • Con gli occhi in su di Collettivo di Radio Asharam – IT – 10’ – 2025
  • Dove sale il cuore di Anna Delgado – IT – 8’ – 2025
  • L’Amore Sospeso di Stefano Cormino – IT – 8’ – 2013
  • Gigino di Salvatore Fronio e Maël Lagadec – IT – 7’- 2011

Casa del Cinema : 19 Luglio 
h12

LE VRAI DU FAUX

Armel Hostiou

FR – 82’ – 2023

Casa del Cinema: 20 Luglio
h21

IL ETAIT SI SOUVENT

José da Silva
PT – 12’ – 1965

Casa del Cinema : 24 Luglio
h10:30

EVENTI COLLATERALI

SCENOGRAFIA DELL’AREA DEL FESTIVAL

Per la 18ª edizione del festival, un gruppo di giovani artisti italiani e internazionali darà vita a una scenografia unica, ispirata al tema del «Contatto». Le loro opere vogliono accendere l’immaginazione del pubblico e prepararlo a immergersi nell’esperienza cinematografica del Faito Doc.
Tra i protagonisti dell’allestimento: Maïlys Finocchiaro, Nell Ahrend, Lucie Toussaint, Philippe Andrejevic, Laila Bohnenberger, Bartek Mathieu-Daudé, Dante Finocchiaro, Thomas Dewaay, Leandre Caruso, Celeste de Martino, Enrica Scaramella, Johan Badibengi, Liliane Sanchez, Joël Coppens, Juliette e Ferdinand.
Le fotografie ufficiali del festival sono firmate da Magdalena Mądra, in collaborazione con Alessio Lucchisani.

Casa del Cinema  – Dal 19 Luglio al 27 Luglio 

LAND ART AL FAITO DOC

A cura di Rino Squillante

Otto giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, guidati da Rino Squillante, trasformano la natura in arte viva. Tra materiali naturali e rispetto dell’ambiente, le loro installazioni stimolano nuovi sguardi e riflessioni sulla bellezza da proteggere. Un percorso creativo che rigenera il paesaggio senza alterarne l’essenza, invitandoci a vivere la natura con consapevolezza e meraviglia.

Casa del Cinema  – Dal 19 Luglio al 27 Luglio 

MASTER CLASS Montaggio « Passaggio da immagini morte a immagini vive. Tutto rifiorisce » Robert Bresson
A cura di Rudi Maerten

Partendo da un’esperienza personale lunga circa quarant’anni, con estratti di film a supporto, questa Masterclass propone di ritornare alle radici primarie del montaggio, un’operazione davvero singolare che consiste nel mettere insieme frammenti di tempo e nel creare continuità a partire dalla discontinuità. La sala di montaggio è un luogo di composizione di immagini e suoni, generatore di connessioni, intrecci, organizzazione delle sensazioni, dei significati e del racconto. Un viaggio personale e ludico.
Rudi Maerten : Montatore di formazione classica alla scuola INSAS di Bruxelles, si avvicina al cinema di danza negli anni Ottanta, ispirato dalla vibrante scena coreografica belga. Da allora, il montaggio diventa per lui un atto di composizione, un modo di pensare la narrazione attraverso il corpo e il ritmo. Il documentario è oggi il suo principale campo di esplorazione, guidato dalla massima di Walter Murch: « Il montaggio non è tanto un assemblaggio quanto la scoperta di un percorso ». Appassionato di scritture artigianali, cerca nel materiale filmato ciò che è nascosto e attende solo di essere rivelato. Dal 2011 affianca alla pratica una dimensione pedagogica, con attività di tutoraggio e supervisione del montaggio, in particolare presso la scuola di Cinema belga l’INSAS e francese Lussas, in un continuo scambio tra trasmissione e ricerca.

Casa del Cinema  – 25 Luglio 
h10

MASTER CLASS “TOCCO D’ARTISTA”: immobilità, silenzio, contatto nelle arti figurative

a cura di Gabriele Quaranta (Direzione regionale Musei nazionali Lazio) 

L’arte rappresenta, l’arte racconta: tuttavia, le antiche arti figurative – cioè la pittura e la scultura – dovevano ogni volta confrontarsi con la sfida dell’immobilità e del silenzio, perché non era dato alle opere di muoversi, evolvere, parlare o risuonare…o forse no? In che modo artisti grandi e piccoli, nel corso dei secoli, hanno cercato di infondere vita alle immagini che plasmavano, così che esse potessero entrare in risonanza con coloro che le contemplavano? In che modo le immagini entravano in contatto col loro pubblico? E in che modo l’attimo fugace, transeunte e spesso impercettibile del “contatto” – fra personaggio e personaggio, fra protagonisti e spettatori – è stato fissato e messo in scena? Proveremo a raccontarlo attraverso un breve viaggio fra immagini note e meno note, splendide o magari banali, ma sempre a loro modo eloquenti. Gabriele Quaranta, funzionario presso il Ministero della Cultura, è specializzato in iconografia e iconologia. Si occupa di rapporti fra arte e letteratura, di emblematica, di immagini come complessi “oggetti culturali”.

Casa del Cinema  – 26 Luglio 
h17

MOSTRA E PAINTING JAM CON MADIOR DIENG

Madior Dieng, il maestro senegalese del colore, trasforma ogni tela in un viaggio emozionale. Conosciuto come lo sciamano dei colori, Madior lavora con passione i suoi pigmenti, facendo del colore la fonte stessa della vita e dell’emozione. Nel suo atelier a Dinant, in Belgio, crea opere vibranti dove le sfumature raccontano storie intrecciate tra le sue radici africane e l’orizzonte europeo. Dal 2014 viaggia per l’Europa: dopo la Svezia, Bruxelles, Liegi, espone a Verviers, in parallelo con la sua partecipazione alla Biennale di Dakar, la città che lo ha visto nascere. Le sue mostre in numerose gallerie internazionali, offrono un’esperienza sensoriale profonda, dove tempo e spazio si dissolvono in un’esplosione luminosa. “Dipingere per me è libertà di espressione, mi consente di vedere le cose in modo diverso e di incontrare altre persone, altre culture.” Per il Faito Doc, circondato dalla mostra delle sue opere, durante una performance unica e coinvolgente, Madior dipingerà in due ore la sua visione del « Contatto », di fronte al pubblico e insieme al pubblico. I partecipanti, grandi e piccoli, saranno invitati a interagire, a dipingere seguendo i suoi gesti, e contribuire con i propri talenti artistici, rendendo la sua opera finale frutto di un’energia collettiva carica d’influenze africane che ci invitano a sognare. A viaggiare. A incontrarci. Le pennellate ispirate di Madior saranno accompagnate da canti, musica, danza, poesia e colori. Accanto a lui, Antonella D’Amora e Anna Delgado (voci) e attrici e attori dello staff daranno voce all’esperienza, insieme all’associazione Oltre il Guscio, con finalità di solidarietà sociale, a tutela dei diritti dei ragazzi "speciali", in una sinergia di pace, arte e inclusione. Evviva il Contatto!

Casa del Cinema  – Dal 19 Luglio al 27 Luglio 

SESSIONI DI YOGA

A cura di Annamaria de Gennaro

In linea con il tema Con-tatto della 18ema edizione del Faito Doc Festival le sessioni di Yoga e meditazione al Monte Faito popongono momenti di connessione con se stessi immersi nella natura circostante. Attraverso il respiro profondo ed il movimento consapevole si tende all’ascolto interiore, la ricerca dell’equilibrio e della propria verità, coltivando il senso di integrità dentro e fuori di noi e l’armonia di corpo e mente con l’anima. Le sessioni sono aperte a tutti e a chi non ha mai praticato yoga e vuole immergersi in questa esperienza di benessere. Mediatrice linguistica Annamaria de Gennaro è specializzata in scienze sociali interuculturali « Ho sempre cercato nel mio percorso una strada che mi portasse oltre confine nella continua esplorazione umana e del diverso. Lo scambio culturale il viaggio e la ricerca dell’arte nelle sue diverse forme mi hanno sempre fatto da guida. L’incontro con l’antica disciplina dello Yoga mi ha cambiato la vita ed indicato la strada da seguire, alla ricerca dell’unione di mente corpo e spirito. Mi sono formata e continuerò a formarmi come insegnante di yoga e propongo corsi e laboratori a piccoli e grandi nella convinzione che la strada del benessere vada coltivata insieme ogni giorno. L’nconttro con il Faito Doc Festival è stato catartico per il processo di riconnessione con le mie radici e la scelta di farvi ritorno ».

Casa del Cinema  – 27 Luglio 
h10:45

Triratna meditazione 
(https://fr.wikipedia.org/wiki/Bernard_Stevens)

A cura di Bernard Stevens

Triratna è il nome di un movimento buddhista nato in Inghilterra negli anni ’60, che si è poi diffuso in tutto il mondo fino ad arrivare in India, al punto da essere oggi uno dei principali rappresentanti del buddhismo a livello mondiale.
Sebbene l’insegnamento e l’organizzazione del Triratna mirino a presentare il buddhismo in una forma adatta alle sfide del mondo moderno, le sue tecniche di meditazione risalgono alle tradizioni più antiche. Si tratta principalmente dell’anapanasati (l’attenzione al respiro) e della metabhavana (lo sviluppo della benevolenza).
Saranno proprio queste le pratiche che presenteremo durante questa breve sessione. 

MOSTRA FOTOGRAFICA di Laila Bohnenberger “Il Palpito della Terra”

Immergersi nella materia, ritornare all’essenza, alla pianta: questo è il desiderio dei corpi
femminili che fotografo. L’ambiente si imprime su di loro, la pelle è mimetica con gli
elementi che la circondano, la Natura diventa come un mantello.
A volte i corpi si sentono al sicuro. Si fondono teneramente con l’arredamento. La forza della
Natura e la forza femminile sono in armonia. Entrambi in ascolto, il ciclo femminile si lega al
ciclo lunare. La pace regna, la fusione è omogenea.
Ma con una tecnica di sovrapposizione mostro anche che questa Natura si ribella. Diventa
incontrollabile, invade gli esseri umani, li imprigiona.
Corpi avvolti, la Natura diventa tela o rete. Congela coloro che l’hanno ferita nel tempo.
Laila Bohnenberger, nata a Bruxelles nel 2003, ha frequentato per due anni l’Academie des
Beaux Arts, dove si è appassionata alla installazione video, seguita dall’innamoramento per
la fotografia, sempre presente nella sua vita. Inizia con una macchina digitale, per tornare alla
lentezza dell’analogico.
Inizia a sperimentare per le vie di Palermo, finché non Incontra Gianni Nastasi, che le insegna
tutta la magia della camera oscura. Da due anni lavorano insieme sperimentando stampe su
vari supporti e sviluppi ecologici.

Casa del Cinema  – Dal 19 Luglio al 27 Luglio 

FAITO DOC CAMP

Festeggiamo quest’anno la decima edizione del Faito Doc Camp, area campeggio pensata per gli ospiti e gli avventori del Festival. Nato dall’incontro tra il Faito Doc Festival e l’associazione Gli Amici della Filangieri, realtà attiva ed operante sul territorio di Castellammare di Stabia, il Camp vuole essere un rifugio dell’anima, una realtà trasognata in completa simbiosi con l’incanto delle bellezze del Monte Faito, uno spazio artistico e musicale, un luogo di festa e condivisione.

Casa del Cinema  – Dal 19 Luglio al 27 Luglio 

RADIO ASHARAM

Radio Asharam è la web radio degli Amici della Filangieri attiva dal 2012 presso l’Asharam Santa Caterina, bene confiscato alla criminalità organizzata fondato da Maurizio Somma nel centro storico di Castellammare di Stabia. Tra le web radio più importanti e seguite dell’area Stabiese rappresenta un punto di aggregazione legato principalmente alla tematica dell’integrazione.

I PENNELLI DI VERMEER

La band composta da Pasquale Sorrentino (voce, chitarre, ukulele), Stefania Aprea (voce), Pasquale Palomba (chitarre), Raffaele Polimeno (piano e moog), Maurizio D’Antonio (basso elettrico) e Marco Sorrentino (batteria) da vita a un collettivo artistico che fonde suono e visione, musica e scena, sperimentazione e identità. Non un semplice gruppo musicale, ma un’opera viva e in continuo mutamento: un laboratorio senza confini, dove rock, teatro, suggestioni cinematografiche e canzone d’autore si incontrano e si contaminano. Oltre vent’anni di percorso li hanno consacrati come voce autentica e visionaria della scena partenopea, capaci di trasformare ogni performance in un’esperienza emotiva, ironica, poetica.

Casa del Cinema  – 26 Luglio 
h22

Il Caso Jovine Dub master & DjSet Junior Roots

Il Caso Jovine nasce nel 2021dall’incontro umano ed artistico di Valerio Jovine e Nicola Caso, due personalità e background diversi ma con la passione per il reggae come punto d’in- contro, condividono live e chilometri fino alla produzione a quattro mani di brani come “Che s’adda fa” e “Mannaggia a me” presenti negli Album “Sincero” di Jovine e “Stil Novo” di Nico- la. Questa unione così eterogenea, ma coesa allo stesso tempo, porta in scena un Live ricco e variegato sia dal punto di vista dei contenuti che della musicalità, il tutto condito da una rit- mica coinvolgente che non disdegna momenti di cantautorato in chiave acustica.

Casa del Cinema  – 19 Luglio 
h22

DOCS FOR KIDS 

A cura della regista Milena Bochet

Quest’anno Docs for Kids ci invita a esplorare il tema del contatto attraverso una selezione poetica e sorprendente di cortometraggi d’animazione da tutto il mondo. Ma non finisce qui: ci sarà anche un’incursione tra le meraviglie del cinema muto, con una presenza irresistibile che vi sorprenderà! Un programma pensato per tutti: bambini, genitori e adulti che non hanno perso il gusto della meraviglia. Tra una risata e un’emozione inattesa, ci attendono anche magie dal vivo… ma non possiamo svelare tutto: venite a scoprirle in sala!
Milena Bochet, regista e appassionata collezionista di piccoli tesori del cinema, è nata a Madrid, ha vissuto a Lisbona e oggi vive a Bruxelles, dove insegna cinema nelle scuole e nelle carceri. Con sensibilità e curiosità, ci guida ogni anno in un viaggio cinematografico che fa bene al cuore. Preparatevi a ridere, sognare e lasciarvi trasportare in un tempo sospeso, dove l’immaginazione unisce tutte le generazioni.

Casa del Cinema  – 20 Luglio 
h11

INCONTRO E TESTIMONIANZE 

A cura di Adriana Turriziani e testimonianze di Salvatore e Emilia Tomai e Antonella D’Amora 

Adriana Turriziani è una figura chiave nella medicina palliativa italiana. Ha combinato clinica, didattica e ricerca per sviluppare un modello integrato di assistenza alla fine della vita, improntato all’etica e al rispetto della persona. I suoi ruoli dirigenziali e la vasta produzione scientifica riflettono il suo impegno nel promuovere cure palliative accessibili, di qualità e orientate al benessere globale del paziente. « Le cure palliative sono una scelta “rivoluzionaria” in senso positivo, perché preservano dignità, inclusione e qualità della vita, opponendosi alla visione della morte come mera soppressione del dolore ». « La medicina ha molte sfaccettature, ma poche sono così profondamente legate all’umano come le cure palliative. Esse rappresentano una delle espressioni più alte della medicina, perché non cercano la guarigione a ogni costo ma il sollievo, la qualità della vita, l’accompagnamento del paziente e della famiglia nel tempo della fragilità. Riguardano non solo il fine vita, ma ogni fase in cui la malattia non è guaribile, ma è ancora trattabile, clinicamente, umanamente, spiritualmente. È un approccio che pone al centro non solo la malattia ma, soprattutto, la persona, il suo vissuto, i suoi bisogni e le sue speranze. Prendersi cura significa, sempre, esserci davanti a quella persona, alla sua fragilità, alle sue domande silenziose, nel suo specifico contesto di vita. Quando i medici non possono cambiare il decorso della malattia in fase avanzata o della condizione di cronicità avanzata, possono sempre cambiare il modo in cui una persona, adulto o bambino, le attraversa. Le cure palliative affrontano la complessità della sofferenza, rappresentano una medicina capace anche di presenza, ascolto condivisione, compassione e, soprattutto, presa in carico ».

Salvatore Tomai, regista e autore televisivo RAI dal 1999, è una presenza cara e partecipe nella famiglia del Faito Doc Festival. Laureato al DAMS di Bologna, ha firmato negli anni documentari e speciali per Rai 1, in particolare per il programma A Sua Immagine, con uno sguardo sensibile alla spiritualità e alla dimensione umana. Amico fraterno dei direttori artistici del Festival, lui e sua moglie Emilia, condividono con loro un legame profondo, umano e artistico. Caterina, la loro amata figlia, scomparsa a soli 9 anni, fu damigella d’onore al matrimonio di Nathalie e Turi: un gesto semplice, ma carico di affetto e memoria. Nel suo libro Un sorriso nel cielo. Storia di Caterina, Salvatore racconta il dolore della perdita trasformandolo in un racconto di fede e luce. « Io e mia moglie Emilia abbiamo visto Caterina spegnersi come una candela, lentamente. E come una candela ha sprigionato luce attorno a sé, in modo semplice: con il silenzio, uno sguardo, un sorriso, una parola o un piccolo gesto d’affetto…” Le sue parole e la loro vita sono testimonianza discreta ma potente di quella santità quotidiana che Papa Francesco definisce « nascosta »;, ma non per questo meno luminosa.

Antonella D’Amora (Pompei, 1988) è cantante, studiosa di cinema e collaboratrice di lunga data del Faito Doc Festival, con cui condivide da anni un legame profondo e vitale. Dopo la laurea al DAMS di Salerno e al CITEM di Bologna, sviluppa una ricerca che intreccia spiritualità, linguaggi audiovisivi e vissuto personale. La sua presenza al festival, quest’anno, è un atto d’amore e di resistenza. La sua testimonianza, nel segno della recente perdita del marito Antonino – anche lui amico caro di molti del Festival – si fa gesto di contatto tra i mondi, soglia di trasformazione. Nel silenzio dei boschi del Faito, la sua voce custodisce la memoria, accoglie la fine e ne fa relazione viva con tutti noi.

Casa del Cinema  – 22 Luglio 
h9:30

Passeggiata Naturalistica e Artistica

A cura di Nando Fontanella e Giovanni De Gennaro

Cari viaggiatori, non dimenticate di portare con voi un piccolo pic-nic: all’ombra degli alberi sarà il momento perfetto per nutrire il corpo e lo spirito e risvegliare anche il senso del gusto. Un viaggio tra alberi e visioni, dove la natura diventa racconto. Accompagnati dalle guide naturaliste Nando Fontanella e Giovanni De Gennaro – veri interpreti del respiro del Monte e compagni di radici e sentieri del Faito – ci addentreremo nella Castagneta, nella Pineta e nella Faggeta come in un mondo incantato. Tra belvederi mozzafiato su isole e Vesuvio, ci sveleranno i segreti del bosco e la sua memoria. Seguire questi instancabili cantastorie della natura è come tornare bambini: occhi pieni di meraviglia e cuore leggero. Con loro, il Monte Faito è un’anima viva, un miracolo che resiste e rinasce nonostante l’uomo.

Performance – Metanoïa
A cura di Roxana Parker e Hippolyt Doucy
Nel cuore della passeggiata, l’arte prende forma. Roxana Parker, artista libano-americana, e Hippolyt Doucy, attore e performer belga, ci guideranno attraverso Metanoïa: una narrazione onirica e viscerale, tra memoria e metamorfosi. Corpo e paesaggio si intrecciano in una danza straniante e poetica, nata da giorni di immersione nel Monte Faito, per dare voce ai silenzi, ai ruderi, all’anima della montagna.

Note da lontano
Durante il cammino, inattesi incontri musicali: le voci della catalana Anna Delgado e della francese Cathy St André ci accompagneranno con brani antichi, cantati in francese e portoghese, sospesi tra nostalgia e fascino d’altri tempi.

Improvvisazioni sul Contatto
A chiudere il percorso, un’esplosione di espressività corporea con le improvvisazioni a tema “contatto” degli attori e performer del Conservatoire di Bruxelles: Leandro Caruso, Tadzio Bouffardin e Naomi Pecher – in un dialogo sensibile tra corpi, natura e presenza.

Casa del Cinema  – 27 Luglio 
h12

PITCHING FAITO DOC
IV edizione – Ali per la creazione

Con il sostegno di SABAM, SCAM e sotto il patrocinio di SIAE, due progetti sono stati selezionati da una giuria di esperti del settore*:

  • Elle est comme étrangère… di Natacha Boutkevitch (Francia)

  • A Night Of Love And Freedom di Julien Marcelle (Belgio)

Durante la settimana si terranno sessioni di mentoring individuale con un consulente esperto: Rudi Maerten, membro di SABAM.

Una sessione dedicata sarà inoltre focalizzata sulla preparazione della presentazione pubblica dei progetti. I partecipanti avranno anche l’opportunità di confrontarsi con una giuria di professionisti del settore, elencata nella sezione Who is Who del sito ufficiale del Festival.

Commissione di selezione:

  • Amel Bouzid (Tunisia/Belgio) – Produttrice e consulente, fondatrice di Daarna Productions (Bruxelles)

  • Marilyn Watelet (Belgio) – Scrittrice, regista e produttrice dal 1975 con Paradise Films, nota per aver prodotto e co-prodotto le opere iconiche di Chantal Akerman.

Casa del Cinema  – 26 Luglio 
h10

Stand Case Editrici della rete L.I.Re.

La rete L.I.Re. (Librerie Indipendenti in Relazione) nasce a Napoli nel 2020 dall’incontro di quattro librerie del centro storico — Dante & Descartes, Li- brido, Perditempo e Tamu — animate dal gusto per la contaminazione e dal disgusto per la competizione.
Insieme, queste realtà danno vita a un laboratorio di pratiche culturali con- divise: presentazioni di libri, passeggiate letterarie negli spazi pubblici, e, ogni maggio, Libbra – Festival delle Librerie Indipendenti, un evento pensa- to come spazio di relazione, dove il desiderio di condivisione incontra il bisogno di tornare a incon- trarsi, a partire dai libri. In un mondo che spinge verso l’individualismo, che frammenta e isola, i librai e le libraie indipendenti scelgono la strada opposta: quella della resistenza collettiva. Contro la distorsione del mercato, la grande distribuzione, l’e-commerce e l’omologazione dell’offerta cul- turale, la risposta sta nel coltivare contatti preziosi, nel relazionarsi tra realtà affini, nel mettere in comune visioni, energie e strumenti.
È da questo spirito di collaborazione che nasce l’idea di partecipare al Faito Doc Festival.

Casa del Cinema  – Dal 19 Luglio al 27 Luglio 

INCONTRI CON GLI AUTORI E REGISTI

I registi delle opere selezionate sono invitati, a spese della organizzazione, a presentare il proprio film al pubblico. Prima e dopo le proiezioni lo spettatore ha l’opportunità di conoscere e dialogare con gli autori, registi o produttori dell’opera e anche con alcuni dei protagonisti.

PREMIAZIONI

Christian Courtois, detto Cricou, è un inventore di oggetti insoliti: le sue “cricouterie” suscitano meraviglia e sorrisi. Rami, radici, materiali rotti o abbandonati si trasformano nelle sue mani in opere originali che raccontano storie visive, sovvertendo le logiche del consumo e illuminando l’invisibile. La sua visione è guidata da fantasia, buonumore e amore per la vita. Da anni Cricou realizza i quattro Premi Faggio Doc, assegnati ai migliori lungometraggi e cortometraggi votati dalla Giuria Internazionale dei Magnifici e dalla Giuria Internazionale dei Giovani.

Anche la Giuria del Centro Il Camino e quella del Faito Doc Camp, composta dai Residenti e dai soci dell’Associazione Amici della Filangieri, offrono opere artistiche originali per il Miglior Corto Internazionale e per il Miglior Corto delle Scuole di Cinema.

La collaborazione tra Faito Doc e il Centro terapeutico Il Camino, attiva dal 2008, si è arricchita nel tempo. I terapeuti del centro hanno sostenuto la cultura e le attività del festival. I residenti vi partecipano attivamente: presentano creazioni, contribuiscono alle scenografie, curano l’area della Casa del Cinema, prendono parte a laboratori di danza, scrittura e teatro, e creano performance sensoriali. Sono anche protagonisti di ritratti documentari e lettere video presentate in questa edizione, oltre che di due lungometraggi dedicati al loro percorso comunitario.

L’Associazione ProFaito Onlus assegna la Targa del Premio del Pubblico.

Il Premio Ottica Sacco, un cannocchiale, celebra lo sguardo più acuto.

Il miglior film italiano del festival sarà premiato da Chiara Guida di Cinefilos.it, in collaborazione con il Forum dei Giovani di Vico Equense.

Novità di quest’edizione è il Premio Diamantis, in omaggio alla programmatrice scomparsa nel 2025, moglie di Roger Diamantis, fondatore nel 1971 del Cinéma Saint André des Arts nel cuore del Quartiere Latino di Parigi: un’icona del cinema indipendente, riconosciuto con le etichette “Art et Essai” ed “Europa Cinema”, dove ogni proiezione è un viaggio emozionante nel vero cinema, per spettatori curiosi e appassionati.

Gemellaggi Festivals

Col Peloponnisos International Documentary Film Festival (Kalamata) Grecia in presenza della direttrice artistica.
E col RPFF – Riga Pasaules Film Festival in presenza delle Programmatrici.